edizioni unicopli
NOVITA' 2009 - GENNAIO


Prezzo:
€ 18
Pagine:
336
Collana:
Storia lombarda - 18
Pubblicazione:
Gennaio 2009
"Qui sunt guelfi et partiales nostri".
Comunità, patriziato e fazioni a Bergamo fra XV e XVI secolo.

Autore
Paolo Cavalieri (Bergamo 1978), laureatosi in Storia presso l'Università di Milano, ha successivamente conseguito il dottorato di ricerca in "Storia. Storia della società europea in età moderna" presso l'Università di Torino. Dall'ottobre 2007, grazie ad una borsa di studio per il perfezionamento all'estero, conduce una ricerca sui patriziati della Germania meridionale presso la Friedrich-Alexander-Universität di Erlangen-Nürnberg.

Opera
Ad inizio Quattrocento il ceto dirigente bergamasco si presentava ancora come un'entità lacerata, con i principali consortati filo-milanesi polarizzati attorno alla potente famiglia Suardi e quelli fedeli a Venezia raccolti intorno al nucleo originario composto dai casati guelfi dei Colleoni, Bonghi e Rivola. L'appoggio fornito da queste ultime alla Dominante nel corso delle sanguinose guerre contro i Visconti assicurò favori, ricchezze e il controllo pressoché completo della vita amministrativa cittadina, ma la crisi apertasi in seguito alla disfatta veneziana di Agnadello segnò una drammatica inversione di rotta. Dopo un convulso decennio in cui le gerarchie all'interno della cinta urbana vennero più volte messe in discussione, il definitivo ritorno della città sotto Venezia favorì la formazione di un patriziato animato da comuni ideali aristocratici, che seppe in breve tempo riprendere le redini degli organi istituzionali. Alle famiglie mercantili non restò quindi altra scelta che omologarsi al sentimento dominante, reinvestendo in bone proprietate i proventi derivati dalla mercanzia, per non scomparire dalla scena politica locale.
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Prezzo:
€ 18
Pagine:
276
Collana:
Storia lombarda - 19
Pubblicazione:
Gennaio 2009
Conservare lo Stato.
Politica di difesa e pratica di governo nella Lombardia spagnola fra XVI e XVII secolo.

Autore
Paola Anselmi, dottore di ricerca, attualmente usufruisce di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Scienze della storia e della documentazione storica dell'Università degli Studi di Milano. I suoi interessi sono rivolti alla storia delle istituzioni politiche durante l'età moderna, con particolare riguardo all'organizzazione militare dello Stato di Milano nell'età spagnola.

Opera
Nell'ambito del rinnovato interesse storiografico per la Lombardia spagnola, in questo volume è analizzata l'organizzazione militare-territoriale dello Stato di Milano dai primi anni dell'insediamento del potere asburgico in Italia fino ai decenni centrali del Seicento, che segnarono un periodo di grave crisi per la monarchia spagnola. Lo studio delle istituzioni di difesa ha delineato un quadro del sistema difensivo particolarmente fluido, fortemente condizionato dalla vicende politiche e militari, e fondato anche sul ruolo di alcuni territori limitrofi, che rappresentarono altrettanti elementi fondanti del potere asburgico in Lombardia. A questi aspetti di carattere politico-istituzionale si affianca la ricostruzione dell'attività dei governatori delle piazzeforti, fondamentale strumento di governo politico-militare a livello territoriale.
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Prezzo:
€ 5
Pagine:
74
Collana:
Cento libri cento fiori - 23
Pubblicazione:
Gennaio 2009
Evoluzionismo.
Politica di difesa e pratica di governo nella Lombardia spagnola fra XVI e XVII secolo.

Autore
Ferdinando Vidoni, nato nel 1940, si è dedicato all'insegnamento di Filosofia e storia presso licei di Milano e ha coltivato studi sul pensiero filosofico e scientifico con particolare riguardo all'Ottocento. Tra i suoi saggi: Natura e storia. Marx ed Engels interpreti del darwinismo, Dedalo, Bari 1985; Ignorabimus! E. du Bois-Reymond e il dibattito sui limiti della conoscenza scientifica nell'Ottocento, con Pref. di L. Geymonat, Marcos y Marcos, Milano 1988, traduzione tedesca 1991.

Opera
La teoria dell'evoluzione fin dalla sua comparsa è stata oggetto di grandi dibattiti dentro e fuori del mondo scientifico. In questi ultimi anni ha sollevato una nuova ondata di interessi sia grazie alle grandi scoperte biologiche che le hanno fornito nuovi appoggi sia d'altra parte per le reazioni ideologiche che nei suoi confronti hanno avuto ambienti religiosi e politici: basti pensare alla questione del darwinismo nelle scuole, alle campagne dei fondamentalismi ecc. La notevole produzione di saggi, articoli e libelli che ne è seguita permette di offrire un nutrito panorama di letture, che (a parte i classici) punta soprattutto sulle opere recenti e non solo su quelle di tipo strettamente scientifico ma anche su quelle che investono temi antropologici, filosofia, scienze umane, morale e politica.
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Prezzo:
€ 5
Pagine:
96
Collana:
Cento libri cento fiori - 37
Pubblicazione:
Gennaio 2009
Memorialistica della deportazione e della Shoah.

Autore
Alessandra Chiappano (Genova, 1963), responsabile del settore didattico dell'INSMLI, ha conseguito un Master in didattica della Shoah nel marzo 2007 e ha curato molteplici volumi dedicati all'approfondimento e allo studio della Shoah e della deportazione, nonché la monografia I Lager nazisti. Guida storico-didattica, Giuntina 2008. Per le Edizioni Unicopli ha curato la bibliografia sulla Shoah, pubblicata nel gennaio 2008. Ha curato per Giuntina il volume di Luciana Nissim Momigliano, Ricordi della casa dei morti e altri scritti, Firenze 2008.

Opera
Si tratta di uno strumento agile, ma rigoroso dal punto di vista scientifico, che consenta a studenti, insegnanti e a tutti coloro che desiderano approfondire questo tema, di confrontarsi con le letture indispensabili per comprendere quello che è stato definito un mondo fuori dal mondo. Tutti i volumi sono accompagnati da una scheda sintetica e sono stati segnalati facendo riferimento all'anno di pubblicazione in modo da rendere più agevole la consultazione. Si è scelto di suggerire in particolare i volumi che danno conto dell'esperienza italiana, con qualche eccezione rispetto a volumi ritenuti di assoluto valore.
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Prezzo:
€ 13
Pagine:
204
Collana:
Leggerescrivere - 21
Pubblicazione:
Gennaio 2009
L'occidente e il mediterraneo agli occhi dei migranti.

Autore
Vincenza Pellegrino ha conseguito un dottorato di ricerca in Scienze antropologiche (Università di Bologna - Université de la Méditerranée di Marsiglia) e un post-dottorato in Antropologia sociale presso il CNRS (Parigi-Marsiglia). È stata poi assegnista di ricerca in demografia sociale presso l'Università di Udine, e oggi svolge attività di ricerca e insegnamento presso la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati di Trieste nell'ambito della sociologia della scienza, e presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell'Università di Parma nell'ambito della sociologia dei processi culturali. Con le Edizioni Unicopli ha pubblicato Mediare tra chi e che cosa? Riflessioni di studiosi e operatori sanitari sull'incontro con il paziente migrante(2007).

Opera
l'Occidente appare ai migranti marocchini come un universo di 'potenzialità invecchiate', incapace di mettersi alla ricerca attiva di nuove forme di governo della realtà, sempre più aggressivo. I migranti non si sentono sicuri in Europa, né d'altra parte lo sono mai stati prima di arrivarvi. Essi muovono alla ricerca di una collocazione (culturale oltre che materiale) che non riescono (e forse non possono) trovare, soffrono della mancanza di spazio simbolico (non possono dire la loro sul mondo) e soffrono del consumo di rappresentazioni altrui (dell'islamofobia mediatica, ad esempio). Eppure, la nuova capacità di guardare alla storia coloniale e di elaborarla, e il fatto che i migranti guardino all'Occidente come 'a casa' pur vedendone le fatiche e le mistificazioni in modo più consapevole rispetto agli europei, permettono loro di intuire percorsi alternativi a questa modernità.
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
273
Collana:
Comunicazione e società - 6
Pubblicazione:
Gennaio 2009
Reality Tv.
Pubblici fan, protagonisti, performer.

Autore
Anna Sfardini, esperta di Media Studies, si occupa di analisi dei processi di fruizione mediale. Titolare di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Studi sociali e politici dell'Università degli Studi di Milano, ha svolto numerose ricerche di taglio qualitativo sul pubblico televisivo e sulle forme di fruizione mediale nel panorama della convergenza. È autrice di MultiTv. L'esperienza televisiva nell'età della convergenza (con M. Scaglioni, edizioni Carocci) e di diversi saggi sul consumo mediale comparsi in riviste e volumi collettanei. 

Opera
l'avvento del "Grande fratello" e degli altri numerosi Reality show che hanno invaso la tv degli ultimi anni ha modificato profondamente sia lo scenario dell'offerta, secondo logiche di distribuzione multipiattaforma del prodotto televisivo, sia quello del consumo, con nuove modalità di fruizione. In particolare, grazie al successo della Reality tv, la partecipazione del pubblico è riconosciuta oggi come uno degli aspetti più significativi, se non la chiave esplicativa per comprendere la realtà televisiva e mediatica contemporanea. Muovendo da queste premesse, il volume propone un'analisi del genere Reality finalizzata a evidenziare il suo impatto in diversi ambiti: dalle forme e i meccanismi di rappresentazione che ha inaugurato ai i dati di consumo che ha registrato, dai dibattiti sociali e teorici che ha sollevato alle nuove direzioni di ricerca che ha suggerito nel campo degli Audience Studies.
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Prezzo:
€ 16
Pagine:
278
Collana:
Socialmente - 21
Pubblicazione:
Gennaio 2009
Psico-oncologia. Una prospettiva relazionale.
Comunità, patriziato e fazioni a Bergamo fra XV e XVI secolo.

Autore
Emanuela Saita è ricercatore di Psicologia dinamica presso la Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano e docente di Psicologia della salute nel corso di Laurea Specialistica in Psicologia clinica. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni oltre ai volumi Il minore, la società, la giustizia(1998) e La famiglia monoparentale(1995).

Opera
La psico-oncologia è una disciplina che offre ampi spazi di riflessione su ciò che concerne una malattia carica di effetti corporei e di pregnanze simboliche come il cancro. La sofferenza della carne, causata dalla malattia, diviene infatti dolore incommensurabile perché penetra l'anima e satura anche le dinamiche relazionali. All'interno della psicologia della salute la malattia oncologica costituisce così una sfida importante per il dialogo tra medicina e psicologia. In particolare l'idea di cura rimanda sia all'affrontare la malattia sia al prendersi cura della persona entro la sua rete di relazioni cruciali. Il volume parte dal presupposto che il benessere, anche in situazioni di malattia, è strettamente correlato con la natura delle relazioni, sia quelle del mondo interiore dell'individuo sia quelle dello scambio relazionale.
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Prezzo:
€ 13
Pagine:
185
Collana:
Psicologia svil. sociale
e clin. - 31
Pubblicazione:
Gennaio 2009
Il ponte adottivo.

Autori
Paolina Pistacchi, psicologa, psicoterapeuta a indirizzo relazionale, professore a contratto di Psicologia dello sviluppo presso l'Università degli Studi di Firenze, project manager per l'Istituto degli Innocenti di Firenze. Il suo principale ambito di interessi è costituito dallo studio delle relazioni interpersonali in età evolutiva con particolare riferimento all'affidamento familiare e all'adozione. Ha realizzato diverse ricerche e pubblicazioni su queste tematiche.

Beatrice Accorti Gamannossi, assegnista di ricerca e professore a contratto di Psicologia dell'handicap e della riabilitazione presso l'Università degli Studi di Firenze. I suoi interessi di ricerca riguardano lo studio dei processi di acquisizione della lingua scritta, indagati anche in prospettiva cross-linguistica, con particolare attenzione ai predittori dei disturbi specifici dell'apprendimento di lettura e scrittura e l'indagine ecologica sul costruirsi degli apprendimenti in comunità diverse. Su questi temi ha effettuato pubblicazioni nazionali e internazionali.

Opera
Il volume nasce dall'esigenza di approfondire il tema dell'adozione internazionale ed in particolare dell'inserimento scolastico dei bambini provenienti da paesi stranieri partendo dall'analisi dei contesti di provenienza dei minori stessi e dal confronto con il sistema scolastico italiano, nonché dall'evidenza di alcune difficoltà che si possono presentare nel momento dell'ingresso a scuola. I bambini adottati hanno infatti bisogno di ottenere a scuola un'attenzione particolare e atteggiamenti ispirati a sensibilità e delicatezza, in modo da prevenire possibili disagi collegati ai loro diversificati rapporti familiari anche nel normale svolgimento delle attività didattiche.
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