edizioni unicopli
NOVITA' 2009 - NOVEMBRE


Prezzo:
€ 13
Pagine:
223
Collana:
leggerscrivere - 22
Pubblicazione:
Novembre 2009
È possibile comunicare?

Autore
Maria Grazia Ferrari insegna Sociologia dei processi culturali presso la Facoltà di Psicologia e quella di Medicina e Chirurgia dell'Università degli Studi di Parma e collabora alle attività di studio e ricerca del Dipartimento di Studi politici e sociali della Facoltà di Lettere della stessa Università; ha scritto saggi sulla lettura, la comprensione e i processi cognitivi, sulla socializzazione e i media, sugli effetti dei media.

Opera
Se "non è possibile non comunicare", qui ci si chiede anche se "è sempre possibile comunicare". Considerando la comunicazione come un processo complesso, ci si accorge che il comunicare è certamente un atto inevitabile, ma così ricco di connotazioni e polisemie da risultare talvolta ambiguo e, come tale, per alcuni incomprensibile. Nell'analizzare la comunicazione non si può prescindere dai suoi elementi cognitivi, oltreché pragmatici, sintattici e semantici; la complessità della comunicazione aumenta, dal momento che la sua elaborazione è multifattoriale. L'agire comunicativo appare così sempre più un fenomeno in equilibrio dinamico, fra la comprensione e l'incomprensione, la possibilità e l'impossibilità di comunicare. C'è poi l'aspetto narrativo della comunicazione: il narrare rimanda a valori emotivi ed empatici, anch'essi parte fondamentale del comunicare; la concatenazione logica perde in tal caso un poco della sua forza, mentre il susseguirsi dei fatti narrati si trasforma in un flusso in continuo divenire, che procede per sensazioni e libere associazioni, affidate alla creatività e all'originalità.
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Prezzo:
€ 16
Pagine:
239
Collana:
Educazione tra adulti -17
Pubblicazione:
Novembre 2009
Information Computer Technology.
Cultura Formazione Apprendimento.

Curatori
Paolo Ardizzone, professore associato di Tecnologie dell'istruzione e dell'apprendimento alla Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica di Milano, s'interessa delle relazioni fra tecnologie della comunicazione e dell'informazione e ambienti e processi didattici.

Cesare Scurati, professore ordinario di Pedagogia generale e sociale alla Facoltà di Psicologia dell'Università Cattolica di Milano, ha svolto ricerche sui modelli del pensiero pedagogico contemporaneo, la programmazione curricolare, la dirigenza scolastica, le interazioni fra scuola ed ambienti educativi non scolastici, la formazione degli insegnanti, la formazione permanente.

Opera
Il volume propone, attraverso un'articolata serie di saggi, una prospettiva di analisi e valutazione pedagogica relativa alle principali espressioni della Information Computer Technology, di cui si ripercorrono i fondamenti, gli sviluppi e le applicazioni più significativamente attuali. I contributi si soffermano su aspetti particolarmente rilevanti nel dibattito culturale ed educativo, come la compatibilità con i fondamenti della pedagogia, la presenza nelle istituzioni di ricerca in Europa, i paradigmi logico-linguistici in direzione semantica, la realtà dei blog didattici, le possibilità di gemellaggio a distanza fra scuole, le applicazioni dell'e-learning nella formazione permanente, il punto sulla produzione e l'utilizzo dei serious games. Il volume si rivolge ad un pubblico interessato ad affrontare in maniera aggiornata ed approfondita le problematiche teoriche e operative connesse ai mondi dell'informazione elettronica avanzata e di rete, con particolare attenzione per le dimensioni che possono e potranno riguardare i fenomeni educativi e formativi.
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
232
Collana:
Storia lombarda - 20
Pubblicazione:
Novembre 2009
Milano in rivoluzione.
Patrioti e popolo di fronte all'invasione francese (1796-1799).

Autore
Laura Gagliardi (Milano, 1977) ha conseguito il dottorato di ricerca in Società europea e vita internazionale nell'età moderna e contemporanea presso l'Università degli Studi di Milano e ha pubblicato diversi saggi riguardanti l'età rivoluzionaria e napoleonica in Italia. Questo volume è frutto delle ricerche condotte negli archivi milanesi.

Opera
Nel maggio 1796 le truppe francesi fecero il loro ingresso nel capoluogo lombardo. Per i patrioti, che avevano segretamente auspicato il rovesciamento dell'Antico Regime e il dischiudersi di una nuova era all'insegna della democrazia e della libertà, il compito primario fu quello di istruire il popolo sui vantaggi del regime repubblicano nel tentativo di guadagnarne il consenso. Sorsero a questo scopo, a Milano come in altri centri della penisola "liberati" dalle armi francesi, società d'istruzione e circoli costituzionali, mentre l'abolizione della censura consentiva la pubblicazione di giornali e opuscoli volti a diffondere le idealità giunte in Italia sulla punta delle baionette. Ma l'instabilità del clima politico, le continue ingerenze della Francia nella vita della giovane Repubblica, le spoliazioni, le ruberie, le prepotenze perpetrate dagli occupanti e il precipitare degli eventi bellici inficiarono la riuscita del progetto pedagogico dei patrioti. Il volume indaga le ragioni e la natura delle strategie educative poste in atto dai patrioti e cerca di spiegare i motivi che ne determinarono il fallimento.
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Prezzo:
€ 17
Pagine:
259
Collana:
Socialmente - 23
Pubblicazione:
Novembre 2009
Trasmettere valori.
Tre generazioni familiari a confronto.

Autore
Daniela Barni, psicologa, ha conseguito il dottorato di ricerca ed è assegnista presso l'Università Cattolica di Milano. Collabora da anni con il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia della stessa Università. I suoi interessi di ricerca si rivolgono allo studio delle relazioni familiari, con particolare attenzione al tema dei valori e alla metodologia della ricerca in psicologia. È autrice di diversi articoli su riviste nazionali e internazionali.

Opera
La trasmissione valoriale alle nuove generazioni è oggi un tema assai rilevante: gli adulti lamentano un'assenza di valori in molti ragazzi, che paiono attraversare una fase di forte ambivalenza e confusione rispetto a quello che generalmente è considerato un valore. Ma è davvero così? Gli adolescenti d'oggi non ne hanno o hanno altre priorità rispetto a quelle delle generazioni precedenti? E quali sono? Cosa i genitori e i nonni riescono a insegnare ai ragazzi in famiglia? Questi sono i principali interrogativi che si pone la ricerca presentata nel volume, che focalizza l'attenzione sulla trasmissione valoriale, "dando voce" a tre generazioni familiari: adolescenti, genitori e nonni. La ricerca, promossa dalla Fondazione Ispirazione di Treviso in collaborazione con il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia dell'Università Cattolica di Milano, si propone di conoscere meglio gli adolescenti e le loro famiglie: "conoscere" è infatti il presupposto per "progettare" e "attuare" interventi con i ragazzi, che sappiano coglierne i bisogni emergenti e, cosa talvolta più difficile, riconoscerne e valorizzarne le risorse pur presenti.
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Prezzo:
€ 13
Pagine:
213
Collana:
Biblioteca di storia
contemporanea - 32
Pubblicazione:
Novembre 2009
Le guerre mondiali in Asia Orientale e in Europa.
Violenza, collaborazionismi, propaganda.

Curatori
Bruna Bianchi è docente di Storia delle donne e di Storia del pensiero politico contemporaneo presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Studiosa della Grande guerra, ed in particolare dell'esperienza bellica di soldati e ufficiali, si è occupata del pensiero pacifista, di quello di Engels, Tolstoj, Jane Addams. Dal 2004 dirige la rivista telematica "DEP. Deportate, esuli, profughe". Tra le sue pubblicazioni si ricorda: La follia e la fuga (Roma 2001); Deportazione e memorie femminili (Milano 2004); La violenza contro la popolazione civile nella Grande guerra (Milano 2006).

Laura De Giorgi è ricercatrice in Storia dell'Asia orientale e sud-orientale presso l'Università Ca' Foscari di Venezia, dove insegna Storia della Cina. Le sue attività di ricerca si concentrano sulla storia politica e sociale nella Cina del Ventesimo secolo, e in particolare sui media e la propaganda. Ha pubblicato La via delle parole. Informazione e propaganda nella Cina contemporanea (Venezia, 1999), La rivoluzione d'inchiostro. Lineamenti di storia del giornalismo cinese (Venezia, 2001), con G. Samarani La Cina e la storia (Roma, 2005), Metropoli globali: Shanghai (Firenze, 2009).

Guido Samarani è docente presso l'Università Ca' Foscari di Venezia. Le sue ricerche vertono sulla storia della Cina nel ventesimo secolo, la storia delle relazioni storiche Italia-Cina nel periodo moderno e contemporaneo, la cultura politica cinese contemporanea. È autore di vari volumi, tra cui La Cina del Novecento. Dalla fine dell'Impero ad oggi (Einaudi, 2004/2008), nonché di numerosi saggi pubblicati su riviste nazionali ed internazionali.

Opera
I saggi raccolti nel volume sono il risultato di una riflessione comune fra storici specialisti di diverse aree e problemi sull'esperienza delle guerre mondiali in Europa e in Asia orientale, con particolare riferimento alla Cina e al Giappone. Essi gettano le basi per una comprensione approfondita delle connessioni, dei passaggi, delle affinità ma anche delle differenze che i due grandi conflitti mondiali hanno avuto sull'esperienza storica del Ventesimo secolo ai due estremi del continente euroasiatico, e individuano al tempo stesso dei percorsi condivisi di ricerca. Il volume si divide in due parti, dedicate rispettivamente al primo e al secondo conflitto mondiale. La seconda parte si articola in tre sezioni, dedicate rispettivamente al tema della propaganda, della violenza e dei collaborazionismi.
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Prezzo:
€ 18
Pagine:
294
Collana:
Prospettive/
Ricerche - 21
Pubblicazione:
Novembre 2009
In forma mediata.
Saggi sulla mediazione interculturale.

Curatori
Marco Catarci è ricercatore e docente di Pedagogia sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi Roma Tre, dove collabora con il CREIFOS (Centro di ricerca sull'educazione interculturale e sulla formazione allo sviluppo). Ha partecipato a numerose ricerche in campo educativo e sociale, è autore di volumi, saggi e articoli sui temi dell'immigrazione, della formazione e della mediazione culturale.

Massimiliano Fiorucci è professore associato presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi Roma Tre, dove insegna Metodologia dell'educazione interculturale e Pedagogia sociale e dove collabora alle attività didattiche e di ricerca del CREIFOS; presso la stessa Università è coordinatore della Sezione di Pedagogia della Scuola dottorale in Pedagogia e Servizio sociale. Dal 2006 è segretario della SIPED (Società italiana di pedagogia). I suoi interessi di ricerca vertono principalmente sulla pedagogia interculturale con particolare attenzione al tema della mediazione culturale. Si occupa, inoltre, di pedagogia sociale, di educazione e formazione degli adulti, di analisi dei bisogni formativi e di qualità della formazione.

Donatello Santarone è ricercatore e docente di Teorie e tecniche della mediazione culturale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università degli Studi Roma Tre, dove collabora con il CREIFOS; è coordinatore del CESME (Centro studi sul marxismo e l'educazione, www.cesme.it), attivo presso il Dipartimento di Studi dei processi formativi, culturali e interculturali nella società contemporanea. Si occupa di pedagogia interculturale, didattica interculturale della letteratura, mediazione culturale, marxismo ed educazione.

Opera
Il volume nasce dall'esigenza di corrispondere ai nuovi bisogni formativi e culturali presenti nella società e nei sistemi educativi italiani, sempre più caratterizzati in senso multiculturale. Le definizioni di mediazione spaziano dalla filosofia alla psicologia, dalla teologia al diritto civile, fino al diritto internazionale, ma se ne potrebbero aggiungere molte altre relative alla mediazione familiare, a quella educativa, medica, linguistica ecc: tutte hanno in comune l'idea che l'agire e il pensare degli uomini e delle donne si esprimano attraverso una dialettica tra diversi fattori che di volta in volta raggiungono punti di sintesi, di parziale ricomposizione tra spinte diverse, che a loro volta preparano il terreno per ulteriori conflitti e ulteriori eventuali mediazioni; la mediazione, quindi, come forma della dialettica. Il volume documenta i diversi ambiti della mediazione attraverso un approccio interdisciplinare; sono affrontate la definizione di mediazione e il ruolo dei mediatori culturali, le teorie della mediazione in ambito pedagogico e filosofico, la mediazione in letteratura e nei mass media e la mediazione in prospettiva storica.
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Prezzo:
€ 20
Pagine:
435
Collana:
Studi di storia - 5
Pubblicazione:
Novembre 2009
Poteri cittadini e intellettuali di potere.
Scrittura, documentazione, politica a Bergamo nei secoli IX-XII.

Autore
Gianmarco De Angelis (1979) si è laureato in Lettere all'Università di Pavia e ha conseguito nel 2008 il Dottorato di ricerca in Storia medievale presso l'Università di Torino. Collaboratore della rivista Scrineum e del Codice diplomatico della Lombardia medievale (secoli VIII-XII), è titolare di assegno di ricerca presso il Dipartimento Storico-geografico dell'Università di Pavia. I suoi attuali interessi sono prevalentemente indirizzati all'analisi della prima documentazione comunale di area lombarda.

Opera
Oggetto del libro è un percorso - solo uno fra i molti possibili - all'interno della documentazione prodotta a Bergamo dagli esordi dell'età carolingia alle prime manifestazioni del governo comunale. È lo studio dei modelli e delle dinamiche di rappresentazione e autorappresentazione dei vertici politici e intellettuali di una società urbana, condotto su una massa di testimonianze scritte numericamente consistente e (ciò che più conta per il periodo in questione) senza vuoti cronologici significativi. È, soprattutto, il tentativo di mostrare la profonda omogeneità di fondo di quei modelli e di quelle dinamiche, definita in ragione di uno stretto, prolungato nesso di natura insieme politica e culturale fra l'episcopio e l'insieme di quanti, a diverso titolo, operarono nel campo della produzione e autenticazione documentaria e, più generalmente, dell'alfabetizzazione: dai chierici dell'alto medioevo ai giudici/consoli del XII secolo passando per la composita e non professionale "aristocrazia della scrittura" di età postcarolingia.
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
234
Collana:
l'Europa del libro - 2
Pubblicazione:
Novembre 2009
"Buoni libri" per tutti.
l'editoria cattolica e l'evoluzione dei generi letterari nel secondo Ottocento.

Autore
Isotta Piazza è dottore di ricerca e collabora con la cattedra di Cultura editoriale dell'Università degli Studi di Milano; ha pubblicato per le Edizioni Unicopli il volume I personaggi lettori nell'opera di Italo Calvino.

Opera
Se negli ultimi anni molti sforzi sono stati deicati al recupero dell'editoria di "larga circolazione", ancora trascurata risulta tuttavia una produzione popolare di matrice religiosa che, sviluppatasi nel secondo Ottocento, ebbe un ruolo significativo nell'ampliamento del pubblico e nelle trasfornmazioni del mercato. Il volume indaga la questione da due punti di vita: da un lato, ricostruisce il quadro storico dell'editoria cattolica dal 1850 agli anni Novanta e, dall'altro, descrive l'evoluzione delle forme letterarie proprie di questa esperienza, che contribuirono in forma originale all'affermarsi dell'egemonia del romanzo.
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Prezzo:
€ 22
Pagine:
385
Collana:
Dipart. progettazione
architett. - 26
Pubblicazione:
Novembre 2009
L'apprendista architetto.
Note per un apprendistato in architettura.

Autore
Giovanni Iacometti, nato nel 1948 a Trecate (No), laureato al Politecnico di Milano nel 1972, è contitolare, dal 1977, dello studio COPRAT di Mantova. È professore a contratto da vari anni nelle Facoltà di Architettura di Milano e di Parma. Ha progettato soprattutto case economiche nel Mantovano e nel Milanese, pubblicate su riviste come «Controspazio», «Lotus» e «Casabella», e ha svolto ricerche storiche sull'architettura mantovana, pubblicate ed esposte. Ha presentato, come membro dello studio, progetti a varie mostre tra cui alcune Triennali di Milano e la III Biennale di Architettura di Venezia, dove ha vinto il Leone di Pietra con un progetto per il Ponte dell'Accademia. Ha partecipato a numerosi concorsi di Architettura anche in collaborazione con Aldo Rossi e Giorgio Grassi. Ha pubblicato progetti e ricerche storico-tipologiche su varie riviste e cataloghi.

Opera
Il volume tende a configurare un percorso ideale di apprendimento, dalle questioni teoriche più generali ai temi di prammatica dell'apprendistato progettuale nonché a luoghi emblematici del fare architettura, particolarmente efficaci per un laboratorio progettuale; luoghi che instaurano una fenomenologia fondamentale dell'apprendere e portano a considerare il progetto un esperimento cruciale di un itinerario già configurato e di cui raccogliere il tragitto per innovarlo, come patrocinato dalla impostazione dei temi più generali. Al centro del libro una domanda: come attivare razionalmente l'immaginazione di un ideale allievo ovvero come sviluppare il talento progettuale attraverso tecniche discorsive e mosse consecutive elementari a partire dalla collezione e dalla sedimentazione di materiali oggettivi, senza appellarsi al talento innato dell'apprendista, all'accordo empatico tra maestri e allievo o alla seduzione dei vari mana auratici dell'opera artistica?
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
203
Collana:
Testi e studi - 225
Pubblicazione:
Novembre 2009
Il possibile fra l'essere e il nulla.
Il ritorno della questione ontologica fondamentale nella filosofia del Novecento.

Autore
Claudio Badano è docente di Filosofia e Storia presso il Liceo Scientifico "G.P. Vieusseux" di Imperia. È membro della Scuola di Alta Formazione "Michele De Tommaso" dell'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Dopo i primi studi di storia politico-sociale, ha specializzato la sua ricerca nell'ambito della filosofia teoretica con particolare riferimento al tema modale della possibilità nella filosofia contemporanea. Il presente saggio rientra, in questo senso, in una trilogia ideale assieme ai precedenti La possibilità e il senso. Un percorso intorno al tema del possibile nella "filosofia del pensiero": Meinong, Husserl, Wittgenstein (Armando, Roma 2008) e L'apriori della storia e la possibilità. Il Novecento e la concezione modale della storia: Weber, Lukács, Hartmann. Bloch, Benjamin (Il Poligrafo, Padova 2009).

Opera
"Perché l'essere e non piuttosto il nulla?" è la domanda ontologica fondamentale che risuona nei momenti alti della speculazione filosofica occidentale. Una domanda che non poteva emergere nel quadro del pensiero greco antico, ignaro di un concetto di nulla assoluto, e di cui solo col pensiero cristiano vengono a darsi i presupposti, dato che con la cristiana creatio ex nihilo si pone anche la condizione per una radicale problematizzazione ontologica: nel momento in cui postula il suo inizio assoluto nel tempo, una concezione creaturale implica che il momento x del mondo sia preceduto dal nulla, che fa così il suo ingresso nell'orizzonte fondamentale, alimentando l'interrogativo sulla possibilità stessa del mondo. Quando – ai rrimi del '900 – la Grundfrage torna al centro della riflessione filosofica, mostra un senso radicalmente diverso, svincolato dal riferimento alla priorità dell'essere attuale. Le due opposte ipotesi ontologiche non sono più pensate in rapporto di alternativa, bensì di compossibilità: non più l'essere o il nulla, ma piuttosto l'essere e il nulla.
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