edizioni unicopli
NOVITA' 2010 - APRILE


Prezzo:
€ 12
Pagine:
140
Collana:
Prospettive - 22
Pubblicazione:
Aprile 2010
Teorie di management e organizzazione della scuola.

Autore
Matteo Cornacchia è ricercatore in Pedagogia generale e sociale presso l’Università di Trieste, dove insegna Educazione degli adulti e Organizzazione delle istituzioni scolastiche. Nel corso delle sue più recenti ricerche si è occupato dei modelli organizzativi nella scuola svolgendo anche numerose attività di formazione con insegnanti e dirigenti scolastici.

Opera
Da quando nell’ordinamento scolastico italiano è stata introdotta la cosiddetta “riforma dell’autonomia”, l’attività e l’organizzazione delle scuole hanno subito un profondo cambiamento. Si è trattato di una rivoluzione culturale senza precedenti che ha avuto importanti riflessi sulla professionalità degli operatori scolastici: anzitutto capi d’istituto, per i quali è stata introdotta la qualifica dirigenziale che ha conferito loro un profilo manageriale, ma anche insegnanti, la cui attività è divenuta oggi ben più complessa ed articolata rispetto alla sola azione didattica. Anche la ricerca pedagogica, pertanto, ha dovuto confrontarsi con campi d’indagine relativamente nuovi, dalle teorie organizzative al management scolastico, che in altri paesi sono ormai da tempo inseriti nei programmi di formazione iniziale e continua di docenti e dirigenti. In Italia, invece, la vicenda si presenta più complessa ed il volume ne indaga ragioni e prospettive.
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Prezzo:
€ 12
Pagine:
149
Collana:
Parole allo specchio - 23
Pubblicazione:
Aprile 2010
"L'innato amore alla menzogna".
Studi sulla letteratura italiana del Sette e dell'Ottocento.

Autore
Fulvio Pevere è dottore di ricerca in Italianistica. È autore di saggi sulla letteratura del Seicento (L’ordine della retorica, Torino, 1998 e L’ingegnosa finzione, Alessandria, 2003), ha curato l’edizione del Ragionamento delle corti di Pietro Aretino (Milano, 1995), delle favole pastorali di Agostino Beccari, Alberto Lollio e Agostino Argenti (Torino, 1999) e delle Opere scelte di Federigo Tozzi (Torino, 2008). Ha inoltre pubblicato, su riviste o in volumi miscellanei, contributi dedicati a Tassoni, d’Annunzio, Pirandello, Savinio, Arpino.

Opera
I contributi raccolti nel volume, attraverso l’analisi di testi di Baretti, Imbriani, Dossi e De Amicis, mirano a mostrare come la letteratura appartenga sempre ad una dimensione altra e autonoma rispetto alla realtà e si trasformi, non di rado, in gioco volto a coinvolgere il lettore, esigendone anche la complicità e la disponibilità ad essere ingannato. La scrittura, in quanto reinvenzione dell’esistente, rinuncia a ogni ambizione di riprodurre mimeticamente il reale (anche quando gli autori rivolgono la loro attenzione, con intento apparentemente documentario, a nuovi fenomeni sociali, come lo sport, oppure a temi ampiamente dibattuti, quale il rapporto tra creazione artistica e metodo scientifico, in particolare quello della fisiologia e della medicina) e mette anzi in luce la frattura insanabile che si è venuta a creare tra il mondo e la sua rappresentazione letteraria, sino ad esibire e demistificare i propri meccanismi e a smascherarne l’artificiosità.
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
200
Collana:
Ludologica - 13
Pubblicazione:
Aprile 2010
Killer 7.
Identikit di un videogioco d'autore.

Autore
Filippo Vanzo, classe 1982, si è laureato col massimo dei voti in Lingue e Culture dell'Asia Orientale presso l’Università Ca’ Foscari di Venezia nel 2007. Appassionato di videogiochi, è particolarmente sensibile alle potenzialità comunicative del medium – che ritiene però ampiamente sottosfuttate dagli addetti ai lavori – e all’ancor indefinito concetto di “autorialità videoludica”.

Opera
Graffiante, violento, delirante, questo e molto altro ancora è Killer7 (Grasshopper Manufacture, Capcom, 2005), opera videoludica che, “schizofrenica” come il suo protagonista, accorpa in sé molteplici identità medianiche e culturali, dai comics americani agli anime giapponesi, dal cinema di genere in stile Quentin Tarantino agli accorgimenti estetici di registi come Suzuki Seijun. Allineandolo quindi al neonato concetto di “videogioco d’autore”, l’autore scava nei meandri testuali di killer7, portandone alla luce significati e i simboli, e adottando un approccio accademico incentrato sulla cultura giapponese tout court (storia, letteratura, politica, religione), mette in risalto le riflessioni di stampo storico-politico che il titolo progettato da Suda Gōichi è in grado di elaborare. Il quadro che ne emerge è quello di un’opera volutamente di difficile comprensione, quasi elitaria, spiccatamente postmoderna e allo stesso tempo profondamente radicato nella storia e nella cultura di un paese, il Giappone, che negli ultimi centocinquant’anni è stato pesantemente influenzato dall’ambiguo rapporto venutosi a creare con gli Stati Uniti d’America.
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Prezzo:
€ 13
Pagine:
155
Collana:
Storia del Novecento - 1
Pubblicazione:
Aprile 2010
Garibaldi e il garibaldinismo pavese nel bicentenario della nascita dell'eroe.
Identikit di un videogioco d'autore.

Curatori
Fabio Zucca è titolare della cattedra “Jean Monnet” di Storia dell’integrazione europea presso l’Università degli Studi dell’Insubria. È direttore dell’Archivio storico dell’Università degli Studi di Pavia, nonché direttore del Centro interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla storia del Novecento dello stesso Ateneo. Per la casa editrice Il Mulino ha pubblicato il volume Autonomie locali e federazione sopranazionale. La battaglia del Conseil des Communes et Régions d’Europe per l’unità europea, con prefazione di Valéry Giscard d’Estaing (2001) e curato il libro Europeismo e federalismo in Lombardia dal Risorgimento all’Unione europea (2007). È autore del volume Agostino Codazzi. Cartografo, geografo ed esploratore (1793-1859) (1989) edito da La Nuova Italia, nonché curatore e autore di altri libri e saggi di storia contemporanea e di archivistica.

Gianfranco Emilio De Paoli è storico, pubblicista e operatore culturale. Dopo la laurea per anni è stato assistente alla cattedra di Storia contemporanea dell’Università degli Studi di Pavia. A seguito dell’abilitazione ha vinto, nel 1970, il concorso a cattedra per storia, filosofia e pedagogia nei licei e ha insegnato per un trentennio al Liceo classico “Ugo Foscolo” di Pavia. Ha pubblicato quindici libri di storia, approfondendo in particolare il periodo 1796-1860. Le sue ricerche hanno aperto nuove prospettive di studio: in particolare si ricordano i due volumi su Pavia cisalpina e napoleonica e la biografia di Vittorio Emanuele II pubblicata da Mursia. Dal 1982 presiede l’Istituto per la storia del Risorgimento di Pavia. Ha infine fondato nel 1990 l'Associazione “Pavia monumentale” per la tutela del centro storico di Pavia. Attualmente collabora con il Centro interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla storia del Novecento.

Opera
Il 19 ottobre 2007, nell’ambito delle celebrazioni del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, l’Istituto per la storia del Risorgimento di Pavia in collaborazione con il diversi enti territoriali, il Comitato per la valorizzazione della cultura della Repubblica di Pavia, la Società pavese di storia patria e il Centro interdipartimentale di ricerca e documentazione sulla storia del Novecento dell’Università di Pavia, ha promosso e organizzato il Convegno “Garibaldi e il garibaldinismo pavese”. La manifestazione si è articolata in conferenze, incontri con storici, visite e sopralluoghi in località di grande interesse perché vissute in particolari circostanze dall’eroe e dai garibaldini. Gli Atti contenuti nel volume sono il frutto di quell’intensa giornata dedicata sia alla rievocazione storica che alla promozione di nuove ricerche che, partendo da una prospettiva locale, collocano il garibaldinismo pavese in ambito nazionale anche attraverso il ruolo di centro di formazione della nuova classe dirigente svolto dall’Ateneo.
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Prezzo:
€ 12
Pagine:
124
Collana:
Testi e studi - 233
Pubblicazione:
Aprile 2010
Sapienza e filosofia prima in Aristotele.

Autore
Marcello Zanatta (1948) è ordinario di Storia della Filosofia Antica nell'Università della Calabria, dove tiene anche corsi di Storia della Retorica Classica. Specialista di Aristotele, ha curato l'edizione italiana di molte sue opere ed è autore di due monografie e oltre trenta saggi su questo pensatore. Si è occupato anche dello stoicismo antico e nuovo, nonché della retorica giudiziaria alle soglie dell'era romana.

Opera
Sapienza e filosofia prima sono nozioni basilari della metafisica aristotelica. Attraverso una serrata analisi, condotta con metodo storico, il volume mostra come esse, che pur si affacciano in momenti cronologicamente diversi del pensiero dello Stagirita, definiscano una sostanziale congruenza dottrinaria. Questa conclusione s’innesta in una disamina intorno al modo in cui Aristotele ritiene che la filosofia prima, e dunque la stessa sapienza, siano “scienze”, e nel quadro di una nuova proposta interpretativa dell’oggetto della filosofia prima, indicato da Aristotele nell’indagine dell’ente in quanto ente e in quella dell’ente teologico.
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Prezzo:
€ 16
Pagine:
298
Collana:
Psicologia sviluppo sociale e clinico - 38
Pubblicazione:
Aprile 2010
Gioco e giocattoli per il bambino con disabilità motoria.

Curatore
Serenella Besio è professore associato in Pedagogia e Didattica speciale presso l'Università della Valle d'Aosta-Université de la Vallée d'Aoste. I suoi prevalenti interessi di ricerca si rivolgono allo sviluppo e all'utilizzo delle tecnologie educative e assistive per le persone disabili, in particolare per favorire le attività di gioco; allo studio della qualità dell'integrazione scolastica nella scuola italiana; alle culture e rappresentazioni della disabilità nell'ambito dei media.

Opera
Questo testo intende offrire qualche risposta a chi ha incontrato bambini con disabilità motoria, e ha fatto l’indimenticabile e quasi alienante esperienza di coglierne l’innato spirito dell’infanzia – il desiderio di libertà, la curiosità, la voglia di giocare – e di non riuscire a farsi mediatore sufficientemente buono per realizzare ed esaudire questi desideri: a causa delle limitazioni funzionali del bambino, che talvolta appaiono insormontabili, a causa della propria inadeguatezza a rispondervi efficacemente. Le tecnologie educative e assistive, in tutte le loro possibili declinazioni, possono svolgere un ruolo fondamentale in questo senso: non si tratta solo di conoscere i prodotti, o i modi per identificarli e trovarli, ma occorre anche approfondire le modalità per sceglierli e proporli al bambino, e le metodologie per introdurli in attività educative, riabilitative o, “semplicemente”, ludiche. Tentativi, esperienze e progetti in questo settore sono già stati avviati e condotti almeno negli ultimi dieci anni: da questi, e dalle riflessioni che ne sono scaturite, sia sul piano scientifico che su quello produttivo e dello sviluppo, trae le sue fonti questo lavoro.
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Prezzo:
€ 13
Pagine:

Collana:
Psicologia sviluppo sociale e clinico - 37
Pubblicazione:
Aprile 2010
Lavorare per e con le persone autistiche.
Verso un'integrazione tra ricerca, valutazione e intervento.

Curatori
Alda M. Scopesi, professore ordinario, insegna Psicologia dello sviluppo presso la Facoltà di Lettere e Filosofia e Psicologia dell'adolescenza presso la Facoltà di Scienze dalla Formazione dell'Università di Genova. Le principali linee di ricerca riguardano le competenze comunicative e linguistiche nello sviluppo tipico e atipico e le fasi critiche di transizione nel ciclo di vita umano.

Mirella Zanobini, professore associato, insegna Psicologia dello sviluppo e Psicologia delle disabilità presso la Facoltà di Scienze dalla Formazione dell'Università di Genova. Si occupa di sviluppo del linguaggio tipico e atipico e di autismo.

Opera
Il volume intende coniugare l’approccio scientifico al tema dell’autismo con una valenza operativa e applicativa. Le tematiche affrontate si focalizzano su due obiettivi molto specifici. Innanzitutto, contribuire a colmare la divaricazione tra elaborazione della conoscenza e intervento sul campo: a tale scopo vengono descritti metodi di valutazione e intervento inquadrati in base agli obiettivi specifici, alle valenze cliniche ed educative, ai risultati, facendo riferimento anche a linee di ricerca sviluppate dagli autori su tali tematiche. In secondo luogo, presentare prospettive operative diverse, con un approccio orientato al superamento delle contrapposizioni nette, che in passato poco hanno giovato sia all’evoluzione delle ricerche nel settore, sia all’impostazione di interventi centrati sulla complessità dell’individuo, più ancora che sulla complessità della categoria nosografica.
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Prezzo:
€ 13
Pagine:
128
Collana:
Contaminazioni - 14
Pubblicazione:
Aprile 2010
Imparare dalle narrazioni.

Curatori
Gli autori del volume partecipano alle attività di ricerca e di divulgazione promosse nell'ambito della rassegna biennale sull'orientamento narrativo Le storie siamo noi. Ciascuno ha scelto di affrontare e sviluppare uno specifico argomento vicino ai propri ambiti di ricerca.
Giuseppe Mantovani, professore di psicologia sociale, e studioso di psicologia culturale, intercultura e analisi del discorso, si è occupato del ruolo della narrazione nella produzione di senso.
Paolo Jedlowski, professore di sociologia dell'Università della Calabria, sociologo della vita quotidiana, ha scritto sulla narrazione di sé nelle conversazioni ordinarie, mentre Giuseppe O. Longo, scrittore e professore di teoria dell'informazione dell'Università di Trieste, ha dedicato un saggio al rapporto tra scienza e narrazione. Il pedagogista Federico Batini (Università di Perugia), a cui si deve la prima elaborazione teorica e la prima sperimentazione dei percorsi di orientamento narrativo, ha preso in analisi il tema delle competenze orientative. Andrea Smorti, professore e preside della Facoltà di Psicologia dell'Università degli Studi di Firenze, studioso del pensiero narrativo, presenta in collaborazione con la psicologa Irene Massetti una ricerca sul rapporto tra memoria e narrazione autobiografica. Infine, nell'ultima parte del volume, gli studiosi di letteratura Natascia Tonelli e Simone Giusti affrontano da due punti di vista molto diversi il significato delle opere letterarie come strumenti di conoscenza di sé e degli altri.

Opera
Le narrazioni, suggerisce Giuseppe Mantovani nel primo capitolo del libro, “espandono i confini del nostro mondo e consentono alle persone di collocare le proprie esperienze su uno sfondo più ampio, e più significativo”. Gli autori, provenienti da ambiti disciplinari tra loro molto differenti, portano con i loro interventi un contributo significativo allo sviluppo di quest’idea, offrendo ai lettori l’opportunità di comprendere, da diversi punti di vista, le potenzialità di utilizzo dell’attività narrativa in ambito educativo. In particolare, la metodologia dell’orientamento narrativo, fondata appunto sull’utilizzo delle storie, viene proposta come antidoto efficace, sia alla perdita di significato dei contesti educativi e lavorativi, sia al bombardamento mediatico – anch’esso narrativo, fondato sulle pratiche di storytelling – a cui siamo quotidianamente sottoposti.
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
250
Collana:
Contaminazioni - 13
Pubblicazione:
Aprile 2010
John Ford.
Un pensiero per immagini.

Autore
Toni D'Angela, nato a Milano (1975), insegnante ed educatore, critico cinematografico e organizzatore di cineclub, ha curato Il cinema western da Griffith a Peckinpah (2004), Nelle terre di Orson Welles (2004) e Corpo a corpo. Il cinema e il pensiero (2006); nel 2008 ha pubblicato Raoul Walsh o dell'avventura singolare. Ha scritto saggi e articoli su Ford, Walsh, Hitchcock, Welles, Peckinpah, Paradzanov, Warhol, Rivette, Woo, sul western e sul rapporto cinema/filosofia. Dirige il trimestrale multilingue on line "La furia umana" (www.lafuriaumana.it).

Opera
Il libro è una narrazione che profila un John Ford inedito attraverso il dialogo tra la forza delle sue immagini e la potenza inventiva di alcuni filosofi del Novecento: Benjamin, Lévinas, Blanchot, Adorno, Deleuze e Badiou. L’indagine, conducendo l'oggetto della sua ricerca fuori dei confini stabiliti della estetica e della critica cinematografica – contaminando discipline e metodologie differenti –, si annoda su alcuni motivi che formano la tessitura della sua opera: l'incontro con l'altro e la genesi della soggettività, la critica della rappresentazione che svuota di immediatezza la realtà, la comunità, la questione della storia e la guerra. Uno studio sintomatologico che pur non misurando il cinema di Ford con parametri esterni al discorso cinematografico, lo inquisisce nel suo "habitat" sempre condizionante e che, al tempo stesso, lo coglie in quanto risposta ad una determinata situazione culturale e storica.  
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Prezzo:
€ 20
Pagine:
584
Collana:
L'europa del libro - 3
Pubblicazione:
Aprile 2010
"Libri necessari".
Le edizioni letterarie Feltrinelli (1955-1965).

Autore
Roberta Cesana (Milano, 1976), Ph.D. in Scienze bibliografiche, è assegnista presso il Dipartimento di Scienze della storia dell'Università degli Studi di Milano. Già autrice di Editori e librai nell'era digitale. Dalla distribuzione tradizionale al commercio elettronico (Milano, Franco Angeli, 2002, seconda edizione 2004), di contributi in volume sulla storia delle case editrici Feltrinelli, Guanda, Ricciardi, Scheiwiller e su temi e problemi di storia, teoria e tecnica della bibliografia, ha recentemente tradotto, per la prima volta in italiano, The First Principles of Typography di Stanley Morison (Pisa-Roma, F. Serra Editore, 2008).

Opera
Le scelte ideologico-politiche di G. Feltrinelli continuano ad attrarre l’attenzione di storici e biografi velando in parte la sua figura di editore. Per ricostruire il percorso della casa editrice da lui fondata a Milano nel 1954, il volume individua e descrive le principali linee di sviluppo che hanno contraddistinto la produzione letteraria della Giangiacomo Feltrinelli Editore nei suoi primi dieci anni di attività, quelli che maggiormente si identificano con la presenza, l’impegno e gli orientamenti iniziali del suo fondatore e degli intellettuali-editori che insieme a lui hanno “fatto” la casa editrice. Attraverso l’analisi delle singole edizioni e delle recensioni coeve, la consultazione di documenti inediti d’archivio e il ricorso alle testimonianze di alcuni protagonisti della vita editoriale di quegli anni, il libro ci conduce in un percorso “guidato” attraverso le collane letterarie,mettendo in risalto l’ambiente culturale in cui nascono le singole edizioni e la specifica configurazione editoriale che ogni testo assume anche grazie agli apparati paratestuali di cui viene rivestito.
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Prezzo:
€ 19
Pagine:
390
Collana:
Bibl. storia contemporanea - 33
Pubblicazione:
Aprile 2010
Un paese in guerra.
La mobilitazione civile in Italia (1914-1918).

Curatori
Daniele Menozzi insegna Storia contemporanea alla Scuola Normale Superiore di Pisa. Le sue indagini hanno esplorato vari aspetti del rapporto tra chiesa e società dalla Rivoluzione Francese al mondo attuale. Ha pubblicato il volume Chiesa guerra e pace nel Novecento, Bologna, 2008 ed ha coordinato le sezioni monografiche dedicate ad aspetti religiosi della prima guerra mondiale in «Rivista di Storia del cristianesimo» 3 (2006), pp. 305-422 e in «Humanitas» 63 (2008), pp. 900-992.

Giovanna Procacci insegna Storia contemporanea nella Facoltà di Lettere dell'Università di Modena e Reggio. È studiosa di storia sociale, politica e delle mentalità. Sulla prima guerra mondiale, oltre a vari saggi pubblicati in Italia e all'estero, si ricordano: Stato e classe operaia in Italia durante la prima guerra mondiale (a cura di), Milano, 1983; Dalla rassegnazione alla rivolta. Mentalità e comportamenti popolari nella Grande Guerra, Roma, 1999; Soldati e prigionieri italiani nella Grande Guerra. Con una raccolta di lettere inedite, Roma, 1993, Torino 2000.

Simonetta Soldani insegna Storia contemporanea all'Università di Firenze, dove coordina il Dottorato in studi storici per l'età moderna e contemporanea; fa parte del Comitato direttivo di «Passato e presente». Si occupa di storia del Risorgimento e della costruzione dello Stato nazionale fra Otto e Novecento, di storia dell'istruzione e di storia delle donne. Degli argomenti trattati in questo volume si è occupata, fra l'altro, in Una regione lontano dal fronte, in La Toscana a cura di G. Mori (Storia d'Italia. Le Regioni dall'Unità a oggi, Torino, 1986) e nei due volume curati con G. Turi, Fare gli italiani. Scuola e cultura nell'Italia contemporanea, Bologna, 1991.

Opera
Al centro del volume, le ricadute sulla vita civile di un conflitto che, via via, assumeva il volto del tutto inedito di una «guerra totale». La mobilitazione che investì tutti i settori della vita collettiva (dalla stampa all’assistenza, dalle istituzioni educative a quelle ecclesiastiche, dalle imprese industriali alle organizzazioni femminili) viene affrontata dai contributi raccolti in tre distinte sezioni – Il fronte interno. Organizzazione del consenso e controllo sociale; Una scuola per la patria in armi; La chiesa e la città – che illuminano le complesse dinamiche che riplasmarono il volto della società italiana dell’epoca, permettendo di individuare alcuni degli aspetti caratterizzanti l’imminente epoca fascista.
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
222
Collana:
Questioni di storia contemporanea - 15
Pubblicazione:
Aprile 2010
Il sindacato nell'Italia del secondo dopoguerra.

Autore
Jorge Torre Santos svolge le sue attività di ricerca presso il Dipartimento di Storia della Società e delle Istituzioni dell’Università degli Studi di Milano. Studioso della storia del movimento sindacale e dei processi di transizione politica, ha pubblicato numerosi su articoli questi temi, ed è autore di Il sindacato unitario. La Camera del lavoro di Milano nel periodo dell’unità sindacale 1945-1948 (Milano, 2005) e di Riformisti e rivoluzionari. La Camera del lavoro di Milano dalle origini alla Grande guerra (Milano, 2006), in collaborazione con Maurizio Antonioli.

Opera
I testi contenuti in questo volume si occupano della storia del movimento sindacale italiano in un periodo di tempo che va dalla fine degli anni quaranta alla metà degli anni settanta, nel quale le organizzazioni sindacali passano da momenti di grande difficoltà (ma anche di significativo rinnovamento) a una fase di protagonismo unico nella loro storia. Il sindacato è messo in primo piano come oggetto di studio, attraverso una particolare attenzione verso argomenti quali l’organizzazione, la rappresentanza, la contrattazione collettiva, l’“unità” o la “politicità” delle organizzazioni sindacali, anche in una prospettiva di ricerca di linee di lunga tendenza. L’insieme di saggi riflette l’importanza dell’interdisciplinarietà nello studio del periodo, offrendo la possibilità di letture da prospettive diverse, spesso anche complementari, ed è arricchito da una serie di riflessioni dei dirigenti e di atti delle organizzazioni sindacali sulla problematica analizzata dai saggi.
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Prezzo:
€ 30
Pagine:
785
Collana:
Occasioni - 19
Pubblicazione:
Aprile 2010
La forza di Clio.
Un itinerario storiografico (1955-2005).

Autore
Brunello Vigezzi ha insegnato Storia moderna e contemporanea e Storia delle dottrine politiche presso l’Università degli Studi di Milano, dove ha anche diretto l’istituto di Storia medievale e moderna e il Centro per gli studi di politica estera e opinione pubblica. È stato presidente della Commission of History of International Relations, affiliata al Congresso mondiale di scienze storiche. È membro della Giunta centrale per gli studi storici. Tra i suoi lavori, Pietro Giannone riformatore e storico (1960), L’Italia di fronte alla prima guerra mondiale (1966), Giolitti e Turati, un incontro mancato (1976), Politica estera e opinione pubblica in Italia (1991), The British Committee on the Theory of International Politics (1954-1985). The Rediscovery of History (2005). Ha curato, tra l’altro, Federico Chabod e la “nuova storiografia” italiana 1919-1950 (1984), La dimensione atlantica (1987), Le multiculturalisme et l’histoire des relations internationales du 18ème siècle à nos jours (con P. Savard, 1999) e Storia e storici d’Europa nel XX secolo (con M.M. Benzoni, 2001).

Opera
Qual è stato, qual è, quale potrebbe essere il ruolo della storia? Clio è destinata a un inarrestabile declino? Dagli anni ’50 Vigezzi ha partecipato al’attività storiografica italiana e internazionale e in questo libro egli individua invece una serie di questioni che hanno appassionato molti storici, che gli hanno consentito di compiere un confronto costante, interessante e proficuo con autori e problemi. Il lettore così può riscoprire temi e momenti importanti degli studi storici dell’ultimo mezzo secolo: dai rapporti tra politica e storiografia agli scontri e agli incontri tra illuminismo e storicismo, dagli interrogativi sulla biografia e lo svolgimento storico alle possibilità e ai limiti di una storia divulgativa; può rivedere alcune questioni centrali della nostra storia: il passaggio dall’Italia liberale al fascismo, il ruolo dei cattolici, il riformismo socialista e la democratizzazione dello Stato; o può ritrovare i grandi dibattiti sull’imperialismo fra politica ed economia, sulle origini della prima guerra mondiale, sulla creazione di una società internazionale universale, su storia e memoria.
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
203
Collana:
Modernistica - 8
Pubblicazione:
Aprile 2010
L'esperienza della lettura.

Autore
Vittorio Spinazzola è professore emerito di Letteratura italiana contemporanea all'Università degli Studi di Milano. Studioso, saggista e critico militante, è stato il primo presidente della MOD, società italiana per lo studio della modernità letteraria. Curatore dell'annuario Tirature, ha recentemente pubblicato Itaca, addio (2001), La modernità letteraria (n.e. 2005), Il gusto di criticare (2007) e L'egemonia del romanzo (2007).

Opera
I saggi riuniti e ordinati in questo volume hanno un vincolo forte di continuità coerente. Il lavoro di assemblaggio è stato guidato dal proposito di chiarire gli aspetti essenziali di una idea di letteratura d'indole funzionale e carattere utilitaristico. Al centro dell'attenzione sono posti i procedimenti costitutivi dell'attività di lettura, la validità e i limiti del criterio della leggibilità, gli interessi le prerogative le responsabilità dell'io leggente come individuo singolo e dei pubblici come entità socioculturali collettive.  
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
203
Collana:
Modernistica - 8
Pubblicazione:
Aprile 2010
L'esperienza della lettura.

Autore
Vittorio Spinazzola è professore emerito di Letteratura italiana contemporanea all'Università degli Studi di Milano. Studioso, saggista e critico militante, è stato il primo presidente della MOD, società italiana per lo studio della modernità letteraria. Curatore dell'annuario Tirature, ha recentemente pubblicato Itaca, addio (2001), La modernità letteraria (n.e. 2005), Il gusto di criticare (2007) e L'egemonia del romanzo (2007).

Opera
I saggi riuniti e ordinati in questo volume hanno un vincolo forte di continuità coerente. Il lavoro di assemblaggio è stato guidato dal proposito di chiarire gli aspetti essenziali di una idea di letteratura d'indole funzionale e carattere utilitaristico. Al centro dell'attenzione sono posti i procedimenti costitutivi dell'attività di lettura, la validità e i limiti del criterio della leggibilità, gli interessi le prerogative le responsabilità dell'io leggente come individuo singolo e dei pubblici come entità socioculturali collettive.  
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
203
Collana:
Modernistica - 8
Pubblicazione:
Aprile 2010
L'esperienza della lettura.

Autore
Vittorio Spinazzola è professore emerito di Letteratura italiana contemporanea all'Università degli Studi di Milano. Studioso, saggista e critico militante, è stato il primo presidente della MOD, società italiana per lo studio della modernità letteraria. Curatore dell'annuario Tirature, ha recentemente pubblicato Itaca, addio (2001), La modernità letteraria (n.e. 2005), Il gusto di criticare (2007) e L'egemonia del romanzo (2007).

Opera
I saggi riuniti e ordinati in questo volume hanno un vincolo forte di continuità coerente. Il lavoro di assemblaggio è stato guidato dal proposito di chiarire gli aspetti essenziali di una idea di letteratura d'indole funzionale e carattere utilitaristico. Al centro dell'attenzione sono posti i procedimenti costitutivi dell'attività di lettura, la validità e i limiti del criterio della leggibilità, gli interessi le prerogative le responsabilità dell'io leggente come individuo singolo e dei pubblici come entità socioculturali collettive.  
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