edizioni unicopli
NOVITA' 2010 - OTTOBRE


Prezzo:
€ 16
Pagine:
279
Collana:
testi e studi - 238
Pubblicazione:
Ototbre 2010
Mind the Gap.
Aspetti cognitivi del "decision making".

Autori
Claudio Lucchiari, laureato in Psicologia, è dottore di ricerca in Psicologia della comunicazione e dei processi linguistici e dal 2006 lavora presso l'Università degli Studi di Milano, dove collabora con il centro di ricerca IRIDe sui processi decisionali. È autore di vari articoli scientifici, sia nazionali che internazionali, sui temi della psicologia cognitiva e della neuropsicologia, riguardanti le emozioni, l'attenzione, la comunicazione e i processi decisionali. Con Gabriella Pravettoni ha già pubblicato, per le Edizioni Unicopli, La mente umana. Un'introduzione alla scienza cognitiva. (2008).

Gabriella Pravettoni
è professore ordinario di Psicologia cognitiva presso l'Università degli Studi di Milano, dove coordina il Corso di laurea magistrale in Scienze cognitive e processi decisionali e dirige il centro di ricerca IRIDe. I suoi interessi più recenti si focalizzano sugli aspetti cognitivi dei processi decisionali, con particolare riferimento al medical decision making. È autrice di numerosi articoli scientifici, nazionali e internazionali, su vari temi della psicologia cognitiva; ha inoltre pubblicato numerose monografie.

Opera
Come l’uomo prende le proprie decisioni? Quali sono i meccanismi di base che fanno della mente umana un sistema tanto potente quanto vulnerabile di fronte al problema della scelta? Nel tentativo di dare risposta a queste domande, il libro affronta le principali tematiche relative allo studio della decisione umana, secondo una prospettiva squisitamente cognitiva. Pur non potendo offrire allo stesso tempo una panoramica generale e un approfondimento sistematico, il libro intende offrire una sorta di guida all’interno del complicato labirinto della psicologia della decisione. I vari capitoli, dunque, descrivono i principali riferimenti concettuali affiancati a spunti di riflessione, in modo da favorire lo sviluppo un’adeguata curiosità scientifica nei confronti di uno dei temi più produttivi della psicologia contemporanea. In questo senso, il titolo “Mind the gap” cerca proprio di stimolare questo processo, richiamando fin da subito il lettore a prestare attenzione al modo in cui quotidianamente prende le proprie decisioni, e al grado di consapevolezza con cui approccia le trappole insite in ogni singola scelta.
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
225
Collana:
Biblioteca di studi antropologici ed etno - 1
Pubblicazione:
Ottobre 2010
Le abitudini dell'acqua.
Antropologia, ambiente e complessità in Africa occidentale.

Autore
Gaetano Mangiameli ha conseguito il dottorato di ricerca in antropologia presso il Dipartimento di Discipline Storiche, Antropologiche e Geografiche dell'Università di Bologna, dove è stato docente di antropologia politica e dove svolge attività di ricerca. Ha condotto ricerche sul campo nella regione nordorientale del Ghana tra il 2003 e il 2009 e ha pubblicato saggi sulla popolazione kasena, sulla ritualità funebre e sui sistemi complessi.

Opera
“Le abitudini dell’acqua” rivelano la capacità dei non umani di agire come soggetti. Estendendo ai non umani una prerogativa generalmente attribuita agli umani, questo volume vuole mettere in discussione i nostri più profondi assunti sulle relazioni tra la società e l’ambiente circostante. Sulla base di un’approfondita ricerca etnografica, l’autore indaga le procedure di sacralizzazione del non umano fra i Kasena del Ghana nordorientale portando il lettore a riflettere sulla dicotomia natura/cultura e a valutare attentamente il senso della protezione della natura senza dare per scontato che questa debba essere interpretata attraverso i canoni dell’ambientalismo occidentale. In questo volume gli esseri umani sono costretti a defilarsi dal ruolo di protagonisti assoluti della scena. Accanto a questi e prima di questi, coloro che paradossalmente “esprimono il proprio punto di vista” sono baobab e mangrovie, pozze d’acqua naturali e laghetti artificiali, cumuli di immondizia e coccodrilli mansueti. Questi ultimi, in particolare, sono disposti a non aggredire ma sono anche pronti a recuperare la proverbiale ferocia per punire gli umani dei loro errori.
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
191
Collana:
Testi e Studi - 234
Pubblicazione:
Ottobre 2010
La città dei nomi comuni.
L'epistemologia pedagogica di Sergio De Giacinto.


Autore
Damiano Felini (PhD Università Cattolica di Milano, 2004) è ricercatore di Pedagogia generale e sociale nell'Università degli Studi di Parma. È autore di volumi e ricerche nel campo dell'educazione ai media ed è membro del Comitato di redazione del Journal of Media Literacy Education e della rivista Media education: studi, ricerche, buone pratiche. I suoi interessi di studio si rivolgono alle teorie contemporanee dell'educazione e alla pedagogia dei media.

Opera
La parabola compiuta da Sergio De Giacinto (1921-1989) in merito all'epistemologia pedagogica è quanto mai affascinante: iniziata negli anni Sessanta con una progressiva messa a punto delle metodologie di ricerca e una definizione sempre più precisa dello statuto della scienza pedagogica come disciplina unitaria, pratica e multifunzionale, la sua produzione prese nei primi anni Ottanta una svolta decisiva: non più una razionalità e un linguaggio pedagogici di tipo scientifico ma una pedagogia come poesia, come metaforicità, come narrazione capaci di restituire la vitalità inesauribile e non schematizzabile dell'esistenza umana e dell'agire educativo. Questo volume, il primo sull'opera di De Giacinto, introduce i temi dell'epistemologia pedagogica presentando le principali soluzioni che nel dibattito italiano di secondo Novecento sono state avanzate; in seguito, ricostruisce l'opera dell'Autore, seguendola cronologicamente e interpretandola in maniera complessiva.
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Prezzo:
€ 17
Pagine:
296
Collana:
Studi e ricerche sul territorio - 74
Pubblicazione:
Ottobre 2010
L'Europa alle frontiere dell'Unione.
Questioni di geografia storica e di relazioni internazionali delle periferie continentali.


Autori
Antonio Violante insegna Geografia storica e ha insegnato Geografia regionale presso l'Università degli Studi di Milano. Ha vissuto a Seoul e a Belgrado, ricoprendo incarichi culturali presso le sedi diplomatiche italiane e d'insegnamento nelle Università. Ha pubblicato numerosi studi all'estero. È autore, fra l'altro, di Luoghi e paesaggi della Bosnia ed Erzegovina (2006).

Alessandro Vitale insegna Analisi della politica estera e Politica estera comparata presso l'Università degli Studi di Milano. Ha soggiornato a lungo nell'Europa Centrale e in Russia, insegnando in alcune Università. Suoi studi sono apparsi in diversi Paesi. È autore, fra l'altro, di L'unificazione impossibile, una lettura diversa del collasso jugoslavo (2000), El Primer Israel (2007) e La Russia postimperiale (2009).

Opera
Al di là dei rigidi confini dell’Europa dimezzata, l’“Unione Europea” di Bruxelles figlia della guerra fredda, ristagna l’“Altra Europa”, alla quale viene spesso negato persino l’aggettivo di ‘europea’. Nonostante la retorica ufficiale, le regioni europeo-orientali e balcanico-occidentali d’Europa pagano il prezzo – che si ritorce sugli stessi Europei occidentali – di un’antistorica barriera escludente che ha gravi conseguenze politiche ed economiche. Il volume, utilizzando percorsi teorici e analitici della Geografia e delle Relazioni internazionali, affronta alcuni nodi e questioni emergenti nell’“altra parte” d’Europa, con l’intento di evidenziarne la ricchezza e vitalità e parallelamente di mostrare le contraddizioni di una concezione invecchiata del confine territoriale.
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Prezzo:
€ 12
Pagine:
193
Collana:
Testi e Studi - 237
Pubblicazione:
Ottobre 2010
Antonio Labriola.
Saggi per una biografia politica.


Autore
Stefano Miccolis (Corato 1945-2009), studioso e interprete della cultura e della politica italiane fra Otto e Novecento, ha curato volumi e raccolte di scritti di Antonio Labriola: il Carteggio (in 5 volumi, 2000-2006), la La politica italiana nel 1871-1872. Corrispondenze alle «Basler Nachrichten» (1998), L'Università e la libertà della scienza (2007), Giordano Bruno scritti editi ed inediti (1888-1900) (con A. Savorelli).

Opera
Il volume raccoglie i saggi sul pensiero politico di Labriola, dalla fase "moderata" liberale all'adesione, problematica, al marxismo e al socialismo, scritti da uno dei più noti e apprezzati interpreti dell'autore, Stefano Miccolis (1945-2009), recentemente scomparso. I saggi, che vanno letti alla luce dell'imponente materiale documentario accumulatosi nei decenni sul filosofo di Cassino, e in particolare del Carteggio (2000-2006), curato dallo stesso Miccolis, ricostruiscono l'itinerario politico-intellettuale in gran parte inedito di un pensatore – per certi aspetti di sconcertante attualità – decisivo per la comprensione dei problemi politici di lungo periodo dell'Unità italiana. Correda l'opera una Bibliografia degli scritti dell'autore, curata da Stefania Miccolis.
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Prezzo:
€ 12
Pagine:
125
Collana:
Testi e Studi - 235
Pubblicazione:
Ottobre 2010
Mente, corporeità e mondo naturale da Nietzsche a Damasio.

Autori
Claudia Rosciglione si è laureata in Filosofia presso l’Università di Palermo. È dottore di ricerca in Filosofia e dal 2004 al 2008 ha fruito di un assegno di ricerca presso il Dipartimento di Filosofia, Storia e Critica dei Saperi (FIERI) della stessa Università. Attualmente collabora con la cattedra di Storia della Filosofia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Palermo. È autrice della monografia Homonatura. Natura, autoregolazione e Caos nel pensiero di Nietzsche (ETS, 2005) e di vari saggi su evoluzionismo e scienze della vita e sul rapporto tra filosofia della biologia e filosofia della mente.

Opera
Il volume intende mettere in evidenza un particolare paradigma filosofico e scientifico in cui il rapporto tra corpo e mente e quello tra uomo e natura è inteso in termini sia antidualisti che antiriduzionisti. In un’ottica evoluzionista ed emergentista, gli stati mentali vengono qui considerati come stati evolutivamente complessi, che derivano da stati biologici meno complessi e di livello inferiore. Secondo tale ipotesi questa ridefinizione del rapporto mente-corpo si inserisce all’interno di un ampio processo di naturalizzazione che vedrebbe l’uomo come parte integrante del regno animale e naturale con le sue caratteristiche specifiche. L’idea di una mente incorporata e di un uomo naturalizzato, che non si contrappone al mondo naturale, sono le due linee guida fondamentali di questo volume.
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Prezzo:
€ 18
Pagine:
292
Collana:
Storia sociale dell'educazione - 30
Pubblicazione:
Ottobre 2010
I figli del Papuano.
Cultura, culture, intercultura, interculture da Labriola a Makarenko, Gramsci, Yunus.

Autore
Nicola Siciliani de Cumis è professore ordinario di Pedagogia generale nell’Università “La Sapienza” di Roma. È autore di volumi e saggi su temi e problemi di filosofia, storia, culturologia, cinema, educazione, didattica, con specifico riferimento all’opera di A. Labriola, F. Fiorentino, J. Dewey, A. Gramsci, U. Zanotti Bianco, A. S. Makarenko, E. Garin, I. Calvino, C. Zavattini, G. Amelio, M. Yunus. Di recente, ha curato una nuova edizione, in Italia, del Poema pedagogico di Makarenko.

Opera
Che vuol dire intercultura, dal punto di vista di un’attività universitaria di Pedagogia generale, su determinati contenuti di ricerca e con specifici obbiettivi didattici? Come coniugare storiografia e quotidianità educative, in tema di intercultura? Quanti e quali i profili dell’intercultura? C’è o non c’è un qualche rapporto di tipo puntualmente interculturale, tra il formarsi di conoscenze storiche in via d’ipotesi “nuove” e il formarsi e il rinnovarsi della capacità critica? E d’altra parte: come si connettono l’interculturale con l’interdisciplinare e l'interculturale con il principio elementarmente umano di una critica delle gerarchie culturali storicamente consolidate, spesso pregiudiziali, rigide, passivizzanti, ingiuste? E, in tale ottica: quale il ruolo della persuasione che tutti gli esseri umani, in quanto tali, dispongono di un potenziale di creatività, mai determinabile a priori e praticamente sconosciuto? Quali le finalità e gli strumenti, le occasioni d’indagine e gli spunti di ricerca, gli incontri e gli scontri , i temi e i problemi della specifica esperienza interculturale di questo autore, nell’esercizio della sua duplice funzione di studioso e di docente?
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Prezzo:
€ 16
Pagine:
275
Collana:
Socialmente - 26
Pubblicazione:
Ottobre 2010
Il legame adottivo.
Contributi internazionali per la ricerca e l'intervento.

Curatore
Rosa Rosnati è psicologa, professore associato di Psicologia Sociale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano e collabora con il Centro di Ateneo Studi e Ricerche sulla Famiglia della stessa Università. E’ docente di Psicologia sociale presso la Laurea triennale in Scienze e tecniche psicologiche e di Psicologia dell’affido, dell’adozione e dell’enrichment familiare presso la Laurea Magistrale in Psicologia clinica: salute, relazioni familiari e interventi di comunità della Facoltà di Psicologia (Università Cattolica di Milano). I suoi interessi di ricerca si rivolgono allo studio delle relazioni familiari nelle famiglie adottive, e agli interventi di sostegno alla genitorialità.

Opera
La costruzione del legame adottivo è un percorso lungo e complesso che si inserisce in una intricata trama di relazioni familiari e sociali. Il volume presenta una panoramica “a tutto tondo” degli aspetti psicosociali dell’adozione attraverso il punto di vista di alcuni dei massimi esperti a livello internazionale, impegnati a diverso titolo nel settore delle adozioni dal punto di vista della ricerca, della formazione e dell’intervento preventivo e terapeutico.
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
250
Collana:
Socialmente - 24
Pubblicazione:
Ottobre 2010
Il mentoring.
Una lettura in ottica di psicologia di comunità.

Curatori
Elena Marta è professore ordinario di Psicologia sociale nella Facoltà di Psicologia dell’Università Cattolica di Milano, dove insegna Psicologia sociale e Psicologia di comunità. Tra le sue aree di ricerche: volontariato e cittadinanza, transizione all’età adulta e relazioni familiari. Tra le sue pubblicazioni Transition to Adulthood and Family Relations: An Intergenerational Perspective (con E. Scabini e M. Lanz, 2006) per la Psychology Press e Psicologia del volontariato (con M. Pozzi, 2007), per Carocci.

Massimo Santinello è professore ordinario di Psicologia di comunità nella Facoltà di Psicologia dell’Università di Padova, dove insegna Modelli d’intervento in psicologia di comunità. Tra le sue pubblicazioni, per il Mulino, Fondamenti di psicologia di comunità (con L. Dallago e A. Vieno, 2009). Ha curato, un numero tematico del Journal of Prevention & Intervention in the Community, con E.R. Martini e D.D. Perkins, dedicato alla psicologia di comunità in Italia.

Opera
Classicamente, l'intervento di mentoring è stato definito come relazione di sostegno “uno a uno” tra un adulto socialmente competente e un minore, finalizzata a facilitare la crescita educativa, sociale e personale di quest’ultimo. Oggi esso ha assunto una configurazione complessa e rappresenta un tipo particolare d’intervento rivolto a minori e giovani che vivono situazioni di disagio: esso è complesso nella sua organizzazione, semplice nella sua gestione, potente nelle sue ricadute a livello individuale, relazionale, intergenerazionale, comunitarie. Qui il mentoring viene considerato come: un’azione di community care; una forma particolare di impegno/volontariato nel sociale; uno strumento di espressione della generatività sociale; una forma di incontro e scambio intergenerazionale; un processo di sviluppo che si concretizza in un processo di accrescimento continuo.
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
270
Collana:
Occasioni - 20
Pubblicazione:
Ottobre 2010
"La locandiera" di Carlo Goldoni.
Una magnifica denigrazione della femminilità.

Autore
Aldo Spranzi è professore ordinario di Economia dell'arte nell'Università di Milano. Tra le sue pubblicazioni: Anticritica dei Promessi sposi, Egea 1995; Saper vedere. Guida alla pittura, ad uso esclusivo dei non specialisti, Unicopli 2000; Il segreto di Alessandro Manzoni, Unicopli 2001; L'economia dell'arte, Unicopli, 2003; La commedia nell'Economia dell'arte, Unicopli 2004; Il teatro di Mozart, Unicopli 2005; Guida alla musica di J.S. Bach, Unicopli 2006; L'altro Manzoni, Ares, 2008; Il marketing dell'arte, Unicopli, 2008 (con A. Buzzi), Il segreto di Zeno. Interpretazione della "Coscienza di Zeno" di Italo Svevo, Unicopli, 2008; Alla scoperta dei Promessi Sposi, Ares, 2010.

Opera
Del capolavoro goldoniano viene proposta un’interpretazione completamente diversa dalle letture correnti, costruita sul sistema di indicazioni oggettive fornite dal testo, e confermata dall’analisi critica delle letteratura su quest’opera goldoniana. Si dimostra anche che la Locandiera è un’opera drammatica travestita da commedia: un altro segno del genio goldoniano. L’interpretazione della Locandiera s’inserisce in una teoria della commedia – fornita di un’ampia base empirica tra cui figura un’altra opera goldoniana, Gli innamorati – esposta dall’autore ne "La commedia nell’economia dell’arte", Unicopli, 2005. Il saggio, corredato dal testo della "Locandiera", può avere un’interessante utilizzazione didattica.
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Prezzo:
€ 12
Pagine:
138
Collana:
Mentore - 9
Pubblicazione:
Ottobre 2010
Le ventiquattro carte.
Per una buona relazione affettiva con le persone colpite da demenza.


Autori
Giovanni Braidi, sociologo e psicologo psicoterapeuta, ha lavorato molti anni presso servizi psichiatrici pubblici, privati e di cura di persone anziane o colpite da demenza. È consulente e formatore presso varie istituzioni di assistenza per disabili e anziani. Ha pubblicato vari volumi, fra cui Affetti e relazioni nel lavoro d'assistenza, Il corpo curante e, in collaborazione, Conoscere e condurre gruppi di lavoro. È presidente dell'Associazione culturale Kairos per la supervisione nei servizi alla persona.

Francesca Braidi,
psicologa, è esperta di conduzione di gruppi di sostegno-formazione per familiari colpiti da demenza e di psicologia del lavoro, in particolare, su problemi quali stress, burnout e mobbing negli ambienti professionali pubblici o privati. È consulente della Cgil di Parma per i problemi relativi al mobbing, molestie e stress lavorativi.

Opera
Questo testo non vuole essere un semplice libro ma un crocicchio in cui s’incontrano tutti gli aspetti del rapporto fra operatori o familiari e persone colpite da demenza: il versante soggettivo, rappresentato da testimonianze di persone ammalate, e quello scientifico, presente con osservazioni di alcuni importanti ricercatori del campo; il vissuto personale dei due autori coinvolti da anni nella gestione temporanea di un familiare e il racconto di tanti parenti incontrati nei gruppi di formazione-sostegno; l’aspetto psicologico con quello pratico assistenziale, l’operatività concreta con la spiritualità. Da questo confronto nasce la proposta di 24 carte, intese come modi positivi di rapportarsi con la persona colpita da demenza e di altrettanti modi che chi assiste può rivolgere verso se stesso: per motivarsi, rinforzare capacità e speranze e caricare di senso quanto fa.
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
250
Collana:
Socialmente - 25
Pubblicazione:
Ottobre 2010
L'incontro interculturale.
Forme, processi, percorsi.


Curatore
Bruno Maria Mazzara è professore ordinario di Psicologia sociale presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell'Università Sapienza di Roma. I suoi interessi di ricerca empirica e teorico-critica riguardano principalmente la psicologia culturale e i processi di costruzione sociale della conoscenza; si è occupato in particolare di pregiudizio, identità sociale e relazioni intergruppi. Sul versante metodologico ha approfondito la riflessione sui recenti sviluppi dei metodi qualitativi e sulla loro relazione con quelli quantitativi. Tra le sue più recenti pubblicazioni: Prospettive di psicologia culturale, Carocci, Roma 2007; I discorsi dei media e la psicologia sociale, Carocci, Roma 2008.

Opera
L'incontro interculturale sta diventando uno degli elementi più caratteristici della società attuale, non solo in relazione ai consistenti processi migratori che interessano porzioni sempre più rilevanti di popolazioni e di territori, ma più in generale rispetto all'incessante rimescolamento di idee, tradizioni, modelli di comportamento, stili di vita e di pensiero, che sta diventando sempre più la cifra distintiva della nostra epoca. La psicologia sociale ha fatto di questo tema uno dei suoi oggetti di studio privilegiati, con l'intento di chiarire i processi che si attivano nei momenti di incontro tra persone e tra culture, al fine di favorire la realizzazione delle potenzialità positive di tale incontro e di ridurre i rischi di incomprensioni e di conflittualità. I saggi raccolti in questo volume presentano i lavori di un congruo numero di studiose e studiosi di diverse Università italiane, che adottano differenti punti di vista teorici e metodologici, e che esplorano aspetti diversi, opportunamente integrati, della problematica.
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Prezzo:
€ 18
Pagine:
404
Collana:
Testi e Studi - 236
Pubblicazione:
Ottobre 2010
Una scuola del Risorgimento.
I Collegi Convitti Nazionali del regno sardo tra progetto politico ed esperimento educativo (1848-1859).


Autore
Marcella Bacigalupi si occupa di ricerche di storia della scuola fin dal 1969, quando partecipò alla compilazione dello ?Stupidario?, analisi dell'ideologia dei libri scolastici. Ha fatto parte della redazione dell'Enciclopedia Io e gli altri. Coautrice di Scuola: maestra e mamma, Genova, Ghiron, 1978, con Piero Fossati ha pubblicato Bambino o scolaro?, Rimini, Guaraldi, 1976 e Da plebe a popolo. l'educazione popolare nei libri di scuola dall'Unità alla Repubblica, Firenze, La Nuova Italia, 1986. Con Nazione e scuola di popolo, ?Scuola e città?, 31 marzo 1997 e La formazione dell'élite nazionale, 30 giugno 1997 ha studiato aspetti della formazione culturale degli Italiani nel secondo Ottocento. Ancora con Piero Fossati ha analizzato, in Giorgio Caproni maestro, Genova, ?il melangolo?, 2010, lo stile educativo di un maestro d?eccezione nelle vicende della scuola elementare dal fascismo agli anni Settanta.

Opera
Nel clima del 1848, tra le speranze e le disillusioni della Prima guerra di indipendenza, Carlo Boncompagni, ministro della Pubblica Istruzione agli albori della vita costituzionale del Regno di Sardegna, istituì i Collegi Convitti Nazionali (a Torino, Genova, Nizza, Novara, Chambéry e Voghera) in luogo dei collegi dei Gesuiti espulsi dal Regno; essi furono modello di una scuola che doveva preparare ai “tempi nuovi” e per l’opinione pubblica liberale come per i suoi avversari ne divennero il simbolo. Insegnanti e alunni adolescenti furono coinvolti dalle passioni civili che in tutto il Regno contrapposero progressisti e conservatori; lo scontro si riprodusse all’interno delle stesse scuole e fu all’origine di crisi che quasi tutti i Collegi attraversarono. Il libro descrive le difficoltà che i nuovi istituti incontrarono, la personalità degli insegnanti, le pratiche didattiche adottate, la provenienza sociale e il comportamento degli studenti.
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