edizioni unicopli
NOVITA' 2011 - NOVEMBRE


Prezzo:
€ 17
Pagine:
268
Collana:
Biblioteca di studi antropologici - 2
Pubblicazione:
Novembre 2011
Antropologi in città.

Curatore
Stefano Allovio è professore associato di Antropologia culturale presso l’Università Statale di Milano. Ha svolto ricerche sul campo in Burundi, nella Repubblica Democratica del Congo e nelle Alpi Occidentali. Tra i suoi lavori principali: La foresta di alleanze. Popoli e riti in Africa equatoriale (Roma-Bari, Laterza, 1999), Culture in transito. Trasformazioni, performance e migrazioni nell’Africa sub-sahariana (Milano, Franco Angeli, 2002), Pigmei, europei e altri selvaggi (Roma-Bari, Laterza, 2010).

Opera

Negli ultimi decenni non sono pochi gli antropologi che hanno indagato contesti urbani. Alla luce del sempre più rapido processo di urbanizzazione che avviene su scala mondiale, l'antropologia è sicuramente una delle discipline più attrezzate in termini metodologici e teorici per dar conto dell'altrove urbano attraverso uno sguardo etnografico e comparativo capace di cogliere le somiglianze e le differenze fra le forme di vita. Il volume raccoglie contributi scritti da antropologi italiani concernenti le proprie ricerche condotte in città molto diverse e distanti fra loro (Timbuctu, Kinshasa, Bombay/Mumbai, Hargeisa, Nouméa, Paris, Libreville, Sarajevo, Tokyo, Rio de Janeiro). Lo studio di "altre" città permette di aprire finestre importanti sul mondo e indagare temi e problematiche della vita urbana che uno sguardo esclusivamente rivolto alle "nostre" città non permetterebbe di dipanare con pari incisività.
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Prezzo:
€ 20
Pagine:
377
Collana:
Annali di storia pavese - 4
Pubblicazione:
Novembre 2011
Scrivimi più che puoi.
L'epistolario familiare di Augusto Vivanti in guerra (1915-1919).


Autore
Cristina Guani si è laureata in Lettere all’Università di Pavia. Successivamente ha frequentato il Master Europeo in Scienze del lavoro presso l’Università degli Studi di Milano e l’Université Catholique de Louvain. Dopo un’esperienza lavorativa all’estero, si è dedicata all’insegnamento. Attualmente è docente di Lettere nella scuola secondaria.

Opera
«Scrivimi più che puoi» chiede Cesare Vivanti al figlio nel novembre del 1915 «giacché le tue lettere costituiscono per noi il più gradito pane quotidiano». Questa richiesta, quasi una supplica, racchiude in sé il senso e il valore che la scrittura ebbe durante la grande guerra. La lettera diventa nutrimento per l'anima, testimonianza tangibile della permanenza in vita dei propri cari, unico elemento di sutura della lacerazione causata dal conflitto. La preghiera di Cesare Vivanti, segretario generale del Comune di Pavia, venne quasi quotidianamente esaudita dal figlio Augusto, giovane ufficiale di complemento, assiduo nel dialogo epistolare intenso, mai interrotto, conclusosi solo nel settembre del 1919, a congedo avvenuto. Di questo imponente carteggio (1602 documenti tra lettere e cartoline) viene qui proposta un'ampia selezione, specchio non solo della vita al fronte e nelle retrovie, ma anche dell'animata quotidianità cittadina del tempo. Grazie al ruolo istituzionale di Cesare Vivanti, infatti, ci viene restituito, attraverso le sue missive, un quadro vivace e ricco di particolari della città impegnata ad affrontare le emergenze generate dal conflitto.
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Prezzo:
€ 16
Pagine:
234
Collana:
Socialmente - 27
Pubblicazione:
Novembre 2011
Nuovi cittadini.
I giovani immigrati tra accoglienza e rifiuto.

Curatore
Chiara Volpato è professore ordinario di Psicologia Sociale presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Milano-Bicocca. Precedentemente ha svolto attività didattica e di ricerca presso gli Atenei di Padova e Trieste. Ha trascorso periodi di ricerca presso l’Università di Losanna, l’Università di Nanterre-Paris X e l’Università del Kent; nel giugno 2011è stata professore invitato presso la Facoltà di Psicologia dell’Università Descartes di Parigi. I suoi interessi di ricerca riguardano l’area delle relazioni tra gruppi, con particolare attenzione per le tematiche dell’identità sociale, del pregiudizio, della deumanizzazione e dell’influenza minoritaria. Nel 2011 ha pubblicato: Deumanizzazione. Come si legittima la violenza. (Roma-Bari: Laterza).

Opera
Il volume collettaneo, curato da Chiara Volpato, approfondisce le conoscenze sui vissuti, le problematiche identitarie e i processi di acculturazione dei giovani immigrati. Il libro è costituito da un'introduzione di Chiara Volpato e da sei saggi, redatti da specialisti del settore (Simona Bresciani, Federica Durante, Alice Elliot, Francesca Lazzari, Silvia Mari, Daniela Paci, Laura Pomicino, Angela Tagini, Chiara Volpato), che presentano ricerche originali basate su dati raccolti in Italia. Il libro colma un vuoto nel panorama italiano, caratterizzato da scarsa attenzione per le problematiche delle seconde generazioni. In particolare, sono assenti lavori che, in prospettiva psicosociale, diano voce ai giovani immigrati. Un altro pregio del volume è la presentazione di ricerche basate su metodologie diverse - qualitative in alcuni casi, quantitative in altri – che concorrono a delineare un quadro coerente di risultati.
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Prezzo:
€ 12
Pagine:
111
Collana:
Lo scudo d'Achille - 1
Pubblicazione:
Novembre 2011
La storia lingua morta.
Manifesto, il telaio incantato, il caso Thomas Müntzer.

Autore
Giorgio Politi (Milano, 1947) opera da trent’anni presso l’Università di Venezia-Ca’ Foscari, ove tiene ora la cattedra di Storia moderna e il corso di Esegesi delle fonti per la storia moderna. Ha esordito conducendo, in base all’esempio della città di Cremona, seconda dello Stato di Milano, lunghi studi sul problema della “decadenza” italiana, ora raccolti ne La società cremonese nella prima età spagnola, 2002, che lo hanno anche indotto a smontare e rimontare, in dodici anni di lavoro, un intero archivio (Antichi luoghi pii di Cremona, 1979 e 1985), utilizzando le allora esordienti tecnologie informatiche e di desktop publishing. Si è poi dedicato al problema del rapporto fra la tradizione rivoluzionaria europea bassomedievale e protomoderna e le origini degli istituti rappresentativi, approfondendo in particolare la cosiddetta “guerra contadina” tedesca (Gli statuti impossibili. La rivoluzione tirolese del 1525 e gli “statuti” di Michael Gaismair, 1995). Per Unicopli ha fondato dal 1993, assieme a Reinhold C. Mueller, la collana "em-early modern". Studi di storia europea protomoderna, e ha pubblicato nel 2009 il manuale Scrivere tesi, triennali, magistrali e di dottorato.

Opera
La storia lingua morta è un manifesto che reagisce alla crisi attuale della storiografia proponendo un rovesciamento epistemologico totale – la storia non come scienza d'un passato perduto, non come cammino umano lineare, ma come dimensione, in grado di scomporre il presente lungo durate molteplici. Due altri saggi mostrano come questa prospettiva consenta di reinterpretare importanti fenomeni, quali la figura del riformatore Thomas Müntzer e celebri esempi di "fanatismo", rimasti finora senza spiegazione alcuna.
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
134
Collana:
Lo scudo d'Achille - 2
Pubblicazione:
Novembre 2011
Sul filo della presenza.
Ernesto De Martino fra filosofia e antropologia.

Autore
Clara Zanardi, nata a Belluno nel 1988, esordisce con questo saggio nel mondo della letteratura scientifica. Laureatasi in filosofia nel 2010 presso l’Università di Venezia - Ca’ Foscari, dove continua tuttora i suoi studi, pubblica qui il frutto di appassionate ricerche sugli enigmatici testi demartiniani.

Opera
Ernesto De Martino è uno dei grandi capostipiti dell'antropologia novecentesca. Questo saggio vuole però indagare un altro De Martino, più enigmatico e sconnesso, forse però ancora più suggestivo. Dalla massiccia mole di appunti e note sparse di cui la morte prematura ha impedito la sistemazione emerge infatti un pensiero profondo, di tono e spessore indubitabilmente filosofici, che ancora molto ha da dire sulle fragilità intrinseche dell'uomo e sui mezzi che ha escogitato nei secoli per arginarle. La sua è un'umanità sempre sul filo, sospesa tra il rischio di perdere l'equilibrio che la fa stare al passo con il divenire e l'energia inesauribile che quotidianamente le consente di emergere come presenza nel mondo. Il suo pensiero un invito, in una società che soffre per aver smarrito valori e orientamento culturale, a non dimenticare il radicamento dell'uomo nella propria cultura, a non marginalizzarne o discriminarne le debolezze, e ad elaborare un nuovo umanesimo, civile e laico, capace di ridare un senso e una direzione intersoggettiva alle monadi impazzite della post-modernità.
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
222
Collana:
Testi e studi - 246
Pubblicazione:
Novembre 2011
Mutilati ed invalidi di guerra: una storia politica.
Il caso modenese.

Autore
Francesco Zavatti (1982), laureato nel 2007 in Lingue e Culture Europee presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, consegue con lode nel 2010, presso la stessa Università, la Laurea Magistrale in Analisi dei Conflitti, delle Ideologie e della Politica nel Mondo Contemporaneo. Dal 2008 collabora a progetti educativi ed editoriali dell’Istituto Storico di Modena. Sono in corso di pubblicazione suoi saggi e recensioni su riviste specializzate in storia contemporanea. Attualmente sta conseguendo il dottorato in Storia presso la Baltic and East European Graduate School del Centre for Baltic and East European Studies di Stoccolma.

Opera
Dall'archivio storico della Sezione di Modena dell'Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra (ANMIG), da poco riordinato, sono emersi documenti assai rilevanti non solo per la storia di Modena, ma anche per vari aspetti del Novecento italiano. Da questi documenti nasce una narrazione capace di includere fatti ed idee della storia del combattentismo successivo alla prima e alla seconda guerra mondiale, del declino dell'Italia liberale e delle compromissioni delle sue élites con il fascismo, della fagocitazione del combattentismo da parte del fascismo, nonché dell'ANMIG, che fu la prima associazione fondata dai combattenti nel 1917 e che è ancora oggi la più dimenticata dalla storiografia. Il volume rappresenta un primo contributo per successivi approfondimenti dei tanti aspetti qui solamente accennati.
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
209
Collana:
Studi e ricerche sul territorio - 77
Pubblicazione:
Novembre 2011
Geopoetiche.
Studi di geografia e letteratura.

Curatori
Federico Italiano (Novara, 1976) è ricercatore presso l'Accademia Austriaca delle Scienze di Vienna e insegna Letterature Comparate alla Ludwig-Maximilians-Universität (LMU) di Monaco di Baviera. Dopo gli studi in Filosofia alla Statale di Milano, ha conseguito il PhD in Letterature Comparate alla LMU. Poeta, saggista, traduttore, collabora con diversi periodici italiani e stranieri. Ha curato antologie di poesia contemporanea e volumi di critica. Tra le sue pubblicazioni: la monografia Tra miele e pietra. Aspetti di geopoetica in Montale e Celan (2009) e le raccolte poetiche, Nella costanza (2003) e L'invasione dei granchi giganti (2010).

Marco Mastronunzio
(Novara, 1976), geografo, svolge attività di ricerca presso l'Università di Trento e insegna Geografia Politica alla Facoltà di Sociologia della stessa università. Dottore di ricerca in 'Geostoria e geoeconomia delle regioni di confine' (Università di Trieste), ha collaborato alla ricerca con diverse università ed è stato visiting research fellow presso il Dipartimento di Geografia della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco di Baviera. Autore di numerosi articoli e saggi in periodici e volumi miscellanei, si occupa principalmente di cartografia e cartografia storica, geografia del paesaggio, geografia storica.

Opera
Geopoetiche si compone di dieci saggi a firma di geografi, studiosi di letteratura e sociologi, dieci studi che attraversano le discipline del rizoma geopoetico, nel tentativo di proporre e produrre uno sguardo altro, un nuovo orientamento tra e oltre le discipline – in primis la geografia e la letteratura – che non possono non occuparsi dei mondi di significato aperti e convogliati dal prefissoide 'geo-'. Con geopoetica s'introduce un concetto che designa un processo d'attraversamento: il divenire-letteratura della geografia e il divenire-geografia della letteratura. La proposta teorica che anima i contributi qui raccolti prende dunque le mosse da una profonda esigenza di confronto transdisciplinare sempre più avvertito da geografi e studiosi di letteratura come imprescindibile.  
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
167
Collana:
Materiali di estetica- 3
Pubblicazione:
Novembre 2011
Dino Formaggio: fenomenologia e artisticità.

Curatori
Simona Chiodo insegna Fondamenti di estetica ed Estetica presso la Facoltà di Ar­chitettura Civile del Politecnico di Milano. Tra i suoi lavori più recenti: La rappresentazione. Una risposta filosofica sulla verità dell'esperienza sensibile (Bruno Mondadori, 2008), L'estetica dell'architettura (Carocci, in stampa) e le edizioni critiche Un realismo metafisico ragionevole (W. Alston, Armando, 2010) e Natura e principi del gusto (A. Alison, Aesthetica, in stampa).

Maddalena Mazzocut-Mis insegna Estetica ed Estetica dello spettacolo presso l'Università degli Studi di Milano. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Estetica. Temi e problemi (Le Monnier, 2006), Il senso del limite. Il dolore, l'eccesso, l'osceno (Le Monnier, 2009), Estetica (con E. Franzini, Bruno Mondadori, 2010) e Corpo e voce della passione. L'estetica attoriale di Jean-Baptiste du Bos (Led, 2010).

Opera
Per celebrare la vita e il lavoro di Dino Formaggio intervengono Manuele Bellini, Simona Chiodo, Pietro Conte, Ernesto d'Alfonso, Sara Del Buono, Michela Beatrice Ferri, Elio Franzini, Maddalena Mazzocut-Mis, Fulvio Papi, Emilio Renzi, Claudio Rozzoni, Franco Sarcinelli, Gabriele Scaramuzza e Giorgio Tinazzi, con contributi che parlano sia della sua dimensione umana sia della sua filosofia attraverso il suo rapporto con la tradizione fenomenologica, in particolare francese, e attraverso le sue lezioni magistrali sugli oggetti artistici considerati in concreto, e compresi con una lucidità sorprendente, che continua a illuminarci in primis sui capolavori della pittura.  
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
152
Collana:
Documenti di storia lombarda - 2
Pubblicazione:
Novembre 2011
Carte del monastero di S. Abbondio di Como.
Dalla fondazione all'anno 1200. Introduzione e indici.

Curatore
Liliana Martinelli Perelli è ricercatore presso il Dipartimento di Scienze della storia e della documentazione storica dell'Università degli Studi di Milano, dove tiene l'insegnamento di Storia della Lombardia nel medioevo. Si occupa dello studio e dell'edizione delle fonti specie dell'area milanese e comasca nei secoli XI-XIII.

Opera
Introduzione e Indici 
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Prezzo:
€ 12
Pagine:
102
Collana:
Testi e studi- 248
Pubblicazione:
Novembre 2011
Senza parole.
Il tema dell'indicibilità di Dio nella riflessione medievale .

Autore
Stefano Simonetta insegna Storia della filosofia medievale presso l'Università degli Studi di Milano. Le sue ricerche vertono in particolare sul pensiero politico e teologico tardomedievale. Ha pubblicato Marsilio in Inghilterra. Stato e chiesa nel pensiero politico inglese fra XIV e XVII secolo (Milano 2000), Dal Difensore della Pace al Leviatano (Milano 2000), Si salvi chi può? Volere divino, merito e dominio nella riflessione del primo Wyclif (Bergamo 2007) e Un regno per palcoscenico. La messa in scena della regalità medievale nel teatro di Shakespeare (Milano 2009); è coautore de Il pensiero politico medievale (Roma-Bari 2000) e di Filippo il Bello e Bonifacio VIII. Scritti politici di una disputa (Bergamo 2002); infine, ha curato i volumi John Wyclif: logica, politica teologia (Firenze 2003) e Potere sovrano: simboli, limiti, abusi (Bologna 2003).

Opera
«Le negazioni sono vere nei riguardi delle cose divine, mentre le affermazioni non si adattano al mistero che le contraddistingue»: questa tesi, formulata nella Gerarchia celeste di Dionigi lo pseudo-Areopagita, segna anche per l'Occidente cristiano di lingua latina l'origine della tradizione di pensiero che si suole indicare con l'espressione "teologia negativa". Obiettivo di questo studio è appunto esaminare l'impatto avuto dal corpus areopagiticum su tale tradizione, impegnata a individuare un passaggio stretto che permettesse di conciliare il principio dell'assoluta trascendenza di Dio con l'esigenza di dargli un nome, per poter professare, difendere e diffondere il proprio credo. Nel farlo, esso ricostruisce alcune fra le tappe più significative della storia della teologia negativa nel medioevo latino, accompagnando il lettore lungo un percorso che va dall'età carolingia (con Giovanni Scoto) al XII secolo (Alano di Lilla), per poi concludersi con un'analisi del modo in cui Tommaso d'Aquino raccolse la sfida lanciata da Mosè Maimonide sulla questione dell'indicibilità di Dio.
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