Prezzo:
€ 12
Pagine:
121
Collana:
Biblioteca di cultura filosofica - 39
Pubblicazione:
Febbraio 2012
Jurgen Habermas.
Il discorso e le sue ramificazioni.
Autore
Piero Giordanetti, insegna Storia della storiografia filosofica presso l'Università degli Studi di Milano. Ha recentemente pubblicato: con M. Mazzocut-Mis, I luoghi del sublime moderno, Milano 2005; Kant und die Musik, Würzburg 2005; Sachanmerkungen zu: I. Kant, Kritik der Urteilskraft. hrsg. von Heiner F. Klemme, Hamburg 2006, pp. 431-470; I. Kant, Der Streit der Fakultäten, hrsg. von P. Giordanetti und H.D. Brandt, Hamburg 2005; con G.B. Gori, M. Mazzocut-Mis, Il Secolo dei Lumi e l'oscuro, Milano, Mimesis, 2008; con M. Mazzocut-Mis, G. Scaramuzza, Itinerari estetici del brutto, Milano 2011; L'avventura della ragione. Kant e il giovane Nietzsche, Hildesheim 2011; Etica, genio e sublime in Kant, Milano 2011.
Opera
Scopo delle pagine che seguono è esaminare la teoria esposta da Habermas nella Howison Lecture del 1988 con la quale si inaugura una nuova fase del suo pensiero caratterizzata da una sistematizzazione tripartita del pratico. L'introduzione del concetto di «massime», assente nella fase precedente, ha la funzione di sostituirsi al concetto di «norme» e di stabilire un nesso fra l'ambito etico e quello morale. Il capitolo I si sofferma su alcune tra le critiche e le riformulazioni della teoria morale kantiana la cui conoscenza emerge dalle opere di Habermas, ed è quindi presupposta dalla Howison Lecture, e che, in generale, può essere utile per inquadrare la teoria di Habermas nel panorama del kantismo etico contemporaneo. Il capitolo II è dedicato alla Howison Lecture e alla formulazione della tricotomia del pratico. L'esame che si propone in queste pagine è finalizzato a un confronto e a una valutazione delle tesi di Habermas a partire dalla prospettiva di un'etica kantiana di tipo «sentimentale».
Prezzo:
€ 14
Pagine:
186
Collana:
Biblioteca di cultura filosofica - 40
Pubblicazione:
Febbraio 2012
La superciviltà e il suo conflitto interno.
Scritti filosofico-politici.
Autore
Jan Patočka (Turnov 1907- Praga 1977), formatosi sotto la guida di Husserl e di Heidegger, è arrivato ad elaborare una originale interpretazione del metodo fenomenologico. L'ambito della sua ricerca non si è, tuttavia, limitato alla sola fenomenologia, ma ha toccato la storia della filosofia antica e moderna, la filosofia della storia e, infine, la politica. Quest'ultimo interesse si è concretizzato nell'adesione al dissenso e, in particolare, a Charta 77, in qualità di portavoce.
Curatore
Francesco Tava (Tradate 1984), si è laureato in filosofia nel 2008, all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano. In seguito, ha conseguito un dottorato di ricerca in Filosofia della storia presso il Sum - Istituto Italiano di Scienze Umane, dedicando la propria tesi alla figura di Jan Patočka, sotto un profilo prevalentemente filosofico-politico. Al fine di sviluppare la propria ricerca, ha trascorso buona parte del 2011 presso l'Archivio Jan Patočka di Praga.
Opera
L'intento di questa raccolta di testi è quello di portare alla luce un particolare aspetto del pensiero di Jan Patocka: quello filosofico-politico, rivelatosi di primaria importanza, alla luce degli avvenimenti che hanno visto coinvolto il filosofo boemo, durante gli ultimi anni della sua esistenza. È proprio intorno alla vena politica del suo discorso che Patocka ha dato forma al proprio impegno, nell'esperienza del dissenso, fino alla nascita di Charta 77. La lettura dei testi che qui presentiamo consente di ripercorrere e di comprendere l'evolversi di questo impegno, articolatosi per un ventennio: dalla metà degli anni '50, fino al 1977. Ciò che emerge è un profondo senso di continuità tra il ragionamento filosofico e i suoi esiti pratici; concetti elaborati nell'ambito del ragionamento teorico patockiano divengono vere e proprie categorie politiche, nel momento in cui si tratta di trovare la loro applicazione nelle dinamiche del contemporaneo.
Prezzo:
€ 15
Pagine:
213
Collana:
Life/Live - 1
Pubblicazione:
Febbraio 2012
Le connessioni pericolose.
Sesso e amori virtuali.
Autore
Luciano Di Gregorio è psicologo, psicoterapeuta e gruppoanalista. Svolge attività di psicoterapia individuale e gruppale a Milano e a Siena. Dal 2002 è socio ordinario della Società italiana di Gruppoanalisi (SGAI). Oltre a numerosi articoli apparsi su riviste di settore, ha pubblicato presso l'editore FrancoAngeli i seguenti volumi: Lo psicoanalista tascabile. Istruzioni per orientarsi nella vita affettiva (2000); Psicopatologia del Cellulare. Dipendenza e possesso del telefonino (2003); La fatica di essere autentici. Nostalgia di appartenenza e desiderio di individualità (2006).
Opera
Le connessioni a Internet per flirtare con qualcuno sono sempre più diffuse. Si va dal desiderio di vivere un amore virtuale, che resta confinato sulla Rete, alla ricerca dell'anima gemella, fino alla voglia di tradire il proprio partner con uno sconosciuto/a. In questi contatti si arriva spesso a praticare del sesso virtuale collegandosi a dei siti porno, oppure chattando con altre persone che coltivano la stessa passione. Il sesso virtuale si pratica con l'ausilio di immagini catturate con una banale webcam, oppure con il semplice supporto della sola voce e del testo scritto. Qualunque sia la modalità con la quale si pratica, il sesso virtuale può rimanere un'innocente evasione occasionale, come pure diventare una forma di dipendenza coatta. La soddisfazione sessuale che si ottiene dal contatto, più spesso di quanto si possa immaginare, finisce per limitare o sostituire il rapporto d'amore vissuto nella realtà. Nel testo si analizzano le implicazioni psicologiche di questo processo di sostituzione del reale con il virtuale e le motivazioni affettive e relazionali che spingono verso un attaccamento forte per il mondo gratificante degli incontri amorosi su Internet.
Prezzo:
€ 13
Pagine:
115
Collana:
Condizione adulta e processi formativi - 3
Pubblicazione:
Febbraio 2012
La formazione (è) umanistica.
Autori
Ferruccio Capelli, formatore, direttore della Casa della Cultura di Milano, insegna comunicazione pubblica all'Università Bicocca, ha scritto Sinistra light. Populismo mediatico e silenzio delle idee (2008), ha pubblicato numerosi saggi in volumi collettanei, collabora con la stampa quotidiana e con riviste italiane e internazionali.
Opera
Questo libro si propone di suscitare una discussione sugli sviluppi e sulla finalità della formazione degli adulti. Essa è diventata una realtà importante, ma soffre una tendenza alla spettacolarizzazione, alla banalizzazione, alla facile suggestione. Servono una riflessione profonda e finalità chiare. L'autore indica una scelta netta e precisa: un nuovo Umanesimo, ovvero una rinnovata tensione umanistica quale fondamento e prospettiva della formazione degli adulti. Il libro si articola in tre parti. Nei primi capitoli fotografa le tendenze prevalenti e denuncia i processi involutivi. Analizza poi il contesto generale che spinge verso facili scorciatoie. Infine mette a fuoco i valori e le opzioni essenziali cui deve fare riferimento una formazione per adulti che trovi il proprio fondamento e la propria motivazione in un nuovo Umanesimo.