edizioni unicopli
NOVITA' 2012 - GENNAIO


Prezzo:
€ 19
Pagine:
240
Collana:

Pubblicazione:
Gennaio 2012
L'impresa nell'era della convergenza.
Da emittente di messaggi a nodo di conversazioni.

Autori
Luigi Ferrari, presidente dell'istituto di ricerca People, docente di Comunicazione d'Impresa presso la Università IULM. Autore dei volumi "Da Target a Partner" (2006) e Oltre la CSR (2009).

Massimo Bartoccioli
insegna Strategie di Comunicazione alla Università Cattolica e alla Accademia di Comunicazione. Esperto di comunicazione pubblicitaria, ha pubblicato La Comunicazione di marca (2001).

Mario Ruotolo
si occupa di comunicazione d'impresa e di stili e tendenze di consumo. Collabora con la IULM e con la Facoltà di Scienze Politiche della Università Statale di Milano.

Opera
Il mondo è cambiato, è diventato sempre più piccolo e piatto, grazie al progresso tecnologico, ai social network, alla disponibilità a costi decrescenti di dispositivi di connessione sempre più piccoli, potenti, versatili, convergenti. La convergenza non è però semplicemente tecnologica, ma strettamente intrecciata con aspetti culturali e relazionali fondamentali per l'impresa, legati in particolare alla evoluzione della psicologia e delle competenze degli individui/consumatori, sempre più capaci di esplorazioni autonome e di altrettanto autonome azioni di scelta o di rifiuto verso quelle imprese meno capaci di adeguarsi alle mutate esigenze identitarie e relazionali del ventunesimo secolo. Questo libro, che sceglie una prospettiva "corale" e un taglio fortemente attualizzante, tratta della necessità per l'impresa di modificare profondamente la pratica ancora diffusa della contrapposizione con i propri consumatori, per abbracciare la visione orientata alla cultura degli stakeholder, anche attraverso l'esposizione di una serie di studi sulla opinione pubblica e di una inedita ricerca sulle imprese condotta in Italia nella primavera del 2011.
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
182
Collana:
Prospettive/ Ricerche - 28
Pubblicazione:
Gennaio 2012
Turismo & territorialità.
Modelli di analisi, strategie comunicative, politiche pubbliche.


Autore
Angelo Turco, è professore ordinario di Geografia Umana alla Facoltà di Turismo, Eventi, Territorio della Libera Università IULM di Milano. Si occupa di metodologia ed epistemologia della ricerca geografica, conflittualità ambientale, politiche del paesaggio, cooperazione internazionale, turismo. È uno specialista della territorialità africana che studia particolarmente sotto il profilo politico e culturale. Tra i suoi ultimi libri: Configurazioni della territorialità (2010).

Opera
Si, sono un turista. Le cose che si raccontano su di me le conosco (quasi) tutte. La più curiosa dice che sarei l'altra faccia del viaggiatore, quella poco presentabile. Il fatto è che abito il mondo da tempo immemorabile, portando in giro l'idea che si possa coltivare un sogno di libertà da una vita obbligante e condividere il piacere generato dalla mutua comprensione tra gli uomini. Vado dappertutto e sono al centro di tutto, in un vortice di capitali, impieghi, tecnologie, organizzazione, creatività. Mi muovo tra potenti dispositivi di produzione e di comunicazione. Sono investito da politiche pubbliche fatte spesso più di esortazioni che di azioni. Nel corso della mia traiettoria storica, sono diventato un personaggio paradossale. Esprimo bisogni e mi nutro di immaginario. Emergo nella coscienza sociale per fuggire dalle costrizioni, e vengo stretto nella morsa di quanti pretendono di farmi capire quando e come e perché devo fare qualcosa o andare da qualche parte. Eppure, scopro che mi fanno colpa di distruggere la territorialità che amo, cancellando i luoghi, sfigurando i paesaggi, distruggendo l'ambiente. Un gioco delle parti è sempre un gioco degli equivoci. Basta saperlo. 
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
181
Collana:
Ludologica - 17
Pubblicazione:
Gennaio 2012
Video game education.
Studi e percorsi di formazione.

Curatore
Damiano Felini (PhD Università Cattolica di Milano, 2004) è ricercatore di Pedagogia generale e sociale nell'Università degli Studi di Parma. È autore di Pedagogia dei media (2004), Media education tra organizzazione e fantasia (in collab., 2007) e curatore del curricolo di educazione ai media per la scuola primaria Primi passi nella media education (in collab., 2006); inoltre, è membro del Comitato di redazione del "Journal of Media Literacy Education" e della rivista "Media education: studi, ricerche, buone pratiche". Presso le Edizioni Unicopli, ha pubblicato il volume La città dei nomi comuni. L'epistemologia pedagogica di Sergio De Giacinto (2010).

Opera
Il volume intende affrontare, secondo una chiave di lettura pedagogico-didattica, il tema della possibilità di introdurre i videogiochi all'interno di percorsi formativi scolastici e non. Frutto di un lavoro comune degli autori nella riflessione e nella sperimentazione di attività con studenti e insegnanti, il testo propone piste di azione e chiare messe a fuoco sul tema, nella convinzione che i video game non possano essere soltanto gli strumenti per rendere più piacevoli le lezioni, ma siano dei veri e propri oggetti culturali che meritano di essere conosciuti. La video game education, allora, è esattamente questo: il tentativo – paradossale, ma non troppo – di far conoscere ai ragazzi quei videogiochi che pure usano quotidianamente, cioè di stimolarli a comprenderli più a fondo, a fruirne consapevolmente, e a capire come progettarli e costruirli.
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Prezzo:
€ 17
Pagine:
263
Collana:
Percorsi del Novecento - 2
Pubblicazione:
Gennaio 2012
"Aria di Crociata".
I cattolici italiani di fronte alla nascita dello Stato d'Israele (1945-1951).

Autori
Paolo Zanini (1981) ha conseguito il dottorato di ricerca in Società europea e vita internazionale nell'età moderna e contemporanea nel 2010. Attualmente svolge la sua attività di ricerca presso il Dipartimento di Storia dell'Università degli Studi di Milano. Studioso del mondo cattolico italiano del XX secolo si è occupato del dissenso cattolico degli anni Cinquanta e Sessanta e dei rapporti tra Santa Sede e sionismo. Su questo argomento ha pubblicato alcuni saggi concernenti l'atteggiamento della stampa e della pubblica opinione cattolica di fronte alla nascita dello Stato d'Israele.

Opera
Questo studio analizza l'atteggiamento del mondo cattolico italiano di fronte all'istituzione di un indipendente Stato ebraico in Palestina all'indomani della seconda guerra mondiale. Il cattolicesimo internazionale e la Santa Sede osservarono a lungo con preoccupazione l'affermazione del movimento sionista. Dopo la fine del secondo conflitto mondiale, tuttavia, di fronte alla sempre più concreta possibilità della nascita di uno Stato ebraico in Terra Santa, il Vaticano concentrò i propri sforzi per assicurare l'internazionalizzazione di Gerusalemme, come previsto dalla Risoluzione 181 delle Nazioni Unite. In questa situazione il cattolicesimo internazionale e, in particolare, quello italiano vennero mobilitati in un'intensa campagna d'opinione a sostegno delle richieste pontificie.
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Prezzo:
€ 18
Pagine:
291
Collana:
Testi e studi - 245
Pubblicazione:
Gennaio 2012
C'era una volta la scuola.
Storia del diritto allo studio in Italia, dall'Unità ad oggi.


Autore
Enzo Bertellini. Pedagogista, già dirigente scolastico di istituto comprensivo, è ricercatore presso il Laboratorio pedagogico "P. Pasotti" di Mantova. Ha svolto un'intensa attività di studio a livello locale e regionale sui problemi dell'autonomia organizzativa e didattica nell'ambito della ricerca di un nuovo modello di relazioni tra istituzioni e società, e in particolare tra sistema formativo e autonomie locali.

Opera
Sullo sfondo della storia politica, economica, sociale e culturale, il volume propone un'ampia e puntuale ricognizione del lungo cammino della scuola italiana, dall'Unità ad oggi, privilegiando il rapporto tra sviluppo sociale e istruzione (storia sociale dell'educazione) con particolare attenzione al contributo offerto dai processi educativi all'evoluzione e allo sviluppo democratico del nostro Paese. La ricerca permette di leggere la storia del diritto allo studio come storia dei diritti dell'uomo riconosciuti, formalizzati, praticati ( e in particolare la storia dell'infanzia, della sua identità e dei suoi diritti), come diritto sociale lungo la strada faticosa e non sempre lineare che dal diritto al minimo di istruzione necessario per tutti conduce al massimo possibile di educazione per ciascuno; dall'obbligo scolastico al diritto-dovere alla formazione. Il testo, rivolto ai decisori politici e agli operatori scolastici, si propone come utile strumento di inquadramento storico-normativo per i candidati al concorso direttivo.
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Prezzo:
€ 18
Pagine:
268
Collana:
Leggerescrivere - 26
Pubblicazione:
Gennaio 2012
Le metafore spaziali delle dinamiche socio-politiche.

Autore
Odoardo Visioli, già Professore ordinario di Cardiologia presso le Università di Parma e di Brescia, svolge ora studio e ricerca presso il Dipartimento di Studi Politici e Sociali dell'Università di Parma, avendo scritto numerosi saggi sulla sociologia dei sistemi universitari e sanitari.

Opera
Lo sviluppo differenziato delle conoscenze tecno-scientifiche e la rivoluzione informatico-comunicazionale stanno portando la dottrina e il sistema della politica a traslocare, dai primitivi ancoraggi geografici, verso assetti dinamici potestativi, configurabili per mezzo di metafore geometrico-spaziali. Queste sono espressive della tendenza evolutiva dei poteri politici a volgere, da un assetto verticale, apicale e transitivo, a una struttura orizzontale, circolare e riflessiva. L'agone politico tende spesso a sfociare in campi aperti di forze, nei quali i 'nudi poteri' si confrontano fra loro, dando luogo a risultanti vettoriali contrapposte ed effimere. Ciò porta alla ribalta l'esuberanza delle soggettività e il profondo substrato antropologico delle dinamiche socio-politiche attuali. Alla politica si prospetta perciò l'esigenza di ri-convertirsi ad una prospettiva teleologica, a partire dalla ri-considerazione, da parte dei soggetti, della propria assolutezza in quanto persone. Da parte sua, il politico potrà ricambiare il suo inserimento nel tragitto della trascendenza, beneficando quest'ultima di un vivificante respiro immanente.
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Prezzo:
€ 11
Pagine:
118
Collana:
Parole allo specchio - 25
Pubblicazione:
Gennaio 2012
Dentro il labirinto.
Studi sulla narrativa di Luigi Malerba.

Autore
Giovanni Ronchini (Parma 1973) insegna Letteratura italiana contemporanea all'Università di Parma e materie letterarie in un liceo cittadino. È redattore di «Studi pasoliniani» e collabora con altre riviste e progetti di ricerca. Nei suoi studi si è occupato soprattutto di autori e testi della seconda parte del Novecento, da Pasolini a Scotellaro, da Ledda a Tondelli, da Bacchini a Bertolucci, ma si è interessato anche di questioni di carattere più generale, come quella del realismo, del canone letterario, del genere autobiografico e dei rapporti tra cinema e letteratura. Tra i suoi testi figurano: Il cammino degli Under 25. Percorsi della narrativa italiana degli anni Novanta (Guaraldi, 1999); l'edizione critica del radiodramma di Nanni Balestrini, Parma 1922 (DeriveApprodi, 2002); e La questione del canone e del realismo. Due casi: Le terre del Sacramento e Metello (Diabasis, 2007).

Opera
L'opera di Luigi Malerba (Parma 1927 - Roma 2008) traccia un intrigante e originale percorso all'interno della narrativa italiana degli ultimi cinquant'anni. Benché avviatasi entro i confini della Neoavanguardia, la sperimentazione di Malerba si è infatti allontanata dagli esiti più estremi raggiunti da buona parte del Gruppo '63, per cercare piuttosto soluzioni in equilibrio virtuoso tra una spiccata vocazione affabulatoria e l'eredità dirompente della linea Svevo-Pirandello. Questo libro indaga alcuni aspetti dello sperimentalismo di Malerba che rappresentano i cardini della sua personale scommessa poetica: le molteplici funzioni assolte dal personaggio protagonista, il valore narrativo dei nessi spazio-temporali e la questione delle fonti e dei modelli. Le tre parti in cui è suddiviso il saggio, pur partendo da oggetti di indagine differenti, giungono ad un'analoga conclusione, la necessità di definire meglio la portata della narrativa di Malerba: un perfetto labirinto, un sorprendente marchingegno utile per smascherare gli inganni della realtà e per mettere in discussione le nostre più solide certezze sul romanzo.
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Prezzo:
€ 15
Pagine:
205
Collana:
Condizione adulta e processi formativi - 2
Pubblicazione:
Gennaio 2012
Educazione degli adulti.
Identità e sfide.

Autore
Elena Marescotti è ricercatrice e docente di Educazione degli adulti all'Università degli Studi di Ferrara. Fa parte del Consiglio Direttivo della SPICAE (Sodalitas Pro Investigatione Comparata Adhaesa Educationi), della SPES (Società di Politica, Educazione e Storia) e della redazione di "Ricerche Pedagogiche". I suoi ambiti di indagine (EdA, educazione/politica, scuola, educazione ambientale, narratività), in prospettiva teorica e storica, sono accomunati dalla fondazione di una Scienza dell'educazione che garantisca la permanenza e l'unitarietà del suo oggetto, indicandone altresì gli orientamenti di attuazione politica e culturale. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Dalle ombre ai concetti: narrazione, educazione, narratività (in D. Demetrio, Per una Pedagogia e una Didattica della scrittura, Milano, 2007); Obbligo scolastico e educazione permanente ("Ricerche Pedagogiche", 2008); Oggetto e articolazioni della Scienza dell'educazione: Pedagogia e professioni sanitarie (in G. Genovesi, Scienza dell'educazione: oggetto e metodo, Milano, 2009); Scienza dell'educazione vs Geragogia: alcuni problemi tra epistemologia e politica (in V. Sarracino, Educazione e politica in Italia (1945-2008), Milano, 2010); Per un'autentica educazione degli adulti tra istanze epistemologiche e pressioni politico-economiche (in M. Castiglioni, L'educazione degli adulti tra crisi e ricerca di senso, Milano, 2011).

Opera
Il saggio si compone di due parti, solidali l'una all'altra. La prima parte intende rispondere alla necessità di definire, sia pure e sempre provvisoriamente, l'identità dell'educazione degli adulti, focalizzandosi tanto sugli aspetti epistemologici che la considerano una pista di ricerca ineludibile della Scienza dell'educazione quanto sulle peculiarità del soggetto adulto, alla luce della sua permanente potenzialità educativa e teso alla significazione della sua autonomia, consapevolezza, intenzionalità, maturità e responsabilità. La seconda parte prende in esame alcune sfide, sostanziali ed epocali al tempo stesso, con cui l'educazione degli adulti è chiamata a confrontarsi: il raccordo con la scuola, la formazione lavorativa, la gestione del tempo libero, le problematiche della disabilità e dell'età senile. Dalla riflessione condotta emerge un quadro complesso, irto di ostacoli, ma anche e soprattutto un'indiscussa valorizzazione dell'educazione – del suo senso e delle sue finalità – come costante compagna dell'essere umano in tutti i suoi tentativi di interpretazione e di trasformazione migliorativa del mondo in cui vive.
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
176
Collana:
Atlante - 2
Pubblicazione:
Gennaio 2012
La novella italiana (1860-1920).

Curatore
Fabio Pierangeli, è professore Associato presso la Facoltà di Lettere e Filosofia della Università degli Studi di Roma "Tor Vergata", dove insegna Letteratura di viaggio e Letteratura italiana per Linfo (Lingue nella società dell'informatica). Suoi articoli sono apparsi su riviste nazionali e internazionali, quali "Italianistica"; "Sigma", "Rivista di studi italiani", "Campi immaginabili". È direttore, a numeri alterni con Patricia Peterle, del mensile «Mosaico italiano», sotto l'egida dell'Istituto di cultura italiano di Rio de Janeiro, caporedattore della rivista «Carte di viaggio». Tra i suoi libri recenti: Esplorazioni leopardiane, Manziana, Vecchiarelli, 2008; Il viaggio nei classici italiani, Firenze, Le Monnier, 2011.

Opera
La novella, genere costitutivo delle origini della letteratura italiana, dopo una lunga fase di crisi, conosce verso gli anni Sessanta dell'Ottocento una stagione di irripetibile creatività, favorita da un incremento dell'editoria, in particolare a Milano, dalla diffusione delle riviste e caratterizzata da diverse modalità stilistiche, a cominciare dall'estro della Scapigliatura. Con un saggio introduttivo storico-letterario e quattro capitoli antologici (con 18 novelle), il volume esplora questo momento unico nella storia della novella, attraversando le stagioni della Scapigliatura, del Verismo, del primo Decadentismo, fino agli esiti di De Roberto, D'Annunzio, Tozzi, Pirandello.
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Prezzo:
€ 13
Pagine:
133
Collana:
Storia sociale dell'educazione - 34
Pubblicazione:
Gennaio 2012
Giuseppe Sergi e "la morale fondata sulla scienza".
Degenerazione e perfezionamento razziale nel fondatore del Comitato Italiano per gli Studi di Eugenica.

Autore
Luca Tedesco, ricercatore in Storia contemporanea, insegna presso l'Università degli Studi Roma Tre. Studioso della modernizzazione economica italiana tra Otto e Novecento (L'alternativa liberista. Crisi di fine secolo, antiprotezionismo e finanza democratica nei liberisti radicali (1898-1904), Soveria Mannelli, 2003 e Il canto del cigno del liberoscambismo: la Lega antiprotezionista e il suo primo convegno nazionale, Manduria, 2008), recentemente si è interessato alla storia della scienza. Sull'eugenetica italiana ha pubblicato il saggio 'For a healthy, peace- loving and hardworking race': anthropology and eugenics in the writings of Giuseppe Sergi (Modern Italy, february 2011).

Opera
Studioso di una pluralità di discipline nella seconda metà dell'Ottocento, Sergi, tra i massimi antropologi positivisti tra Otto e Novecento e fondatore del movimento eugenetico italiano, le pose al servizio di una rifondazione razionale della società la cui integrità psico-fisica doveva essere salvaguardata attraverso un progetto di perfezionamento razziale e l'espunzione di ogni dimensione metafisica, segnatamente religiosa, che la società minacciava non meno della degenerazione biologica della razza. Se la drasticità delle misure prospettate da Sergi nei confronti dei 'tarati' irrecuperabili non fu accolta da quella latina nostrana, l'enfatizzazione sergiana della validità della profilassi fisica e morale, della medicina sociale preventiva, dell'assistenza materno-infantile e dell'educazione per i sani e per i deviati recuperabili sarebbe stata condivisa dalla nostra classe politica e medica, incline perlopiù ad accogliere il modello 'ambientalista-lamarckiano' piuttosto che quello 'determinista-mendeliano'. Il 'socio-ambientalismo' sergiano, così, avrebbe improntato nel nostro Paese il discorso sul perfezionamento razziale perlomeno fino agli anni Trenta del Novecento.
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