edizioni unicopli
NOVITA' 2012 - MAGGIO


Prezzo:
€ 13
Pagine:
233
Collana:

Pubblicazione:
Maggio 2012
Dottor Virtualis.
Dopo la carta, dopo la pergamena. Quaderno n. 11.

Autori
AA.VV.

Opera
Questo volume, dedicato a studi di storia del libro, ospita i contributi di: - G. Montecchi, "Le metamorfosi del libro dai rotoli di papiro al libro a stampa" - S. Vecchio, "Quasi armarium scripturarum. Bartolomeo da San Concordio come biblioteca vivente" - F. Cusimano, Un "servizio di reference" ante litteram. Don Salvatore Maria Di Blasi e la biblioteca di San Martino delle Scale (XVIII) - A. Cadioli, "Immagini del libro tra tardo Medioevo e contemporaneità" - M. Long, "L'autografia d'autore. Cambiamenti nella realizzazione e nella concezione del libro dal XI secolo all'invenzione della stampa" - R. Fedriga - R. Limonta, "Dall'auctoritas all'autore e ritorno. Fonti e circolazione dei saperi tra storia delle idee e della lettura" - E. Brambilla Pisoni, "Una rete nell'Europa medievale" - R. Cesana, "Niente di nuovo sul fronte occidentale del libro?" - F. Riviello, "I lectores medioevali tra il libro e il testo" - A. Sannino - L. Valente, "In Memoriam di Paolo Lucentini e Alfonso Maierù"  
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Prezzo:
€ 14
Pagine:
190
Collana:
Leggerescrivere - 27
Pubblicazione:
Maggio 2012
Ermeneutica dell'educazione.
Studi in onore di Antonio Valleriani.

Curatori
Anita Gramigna insegna Pedagogia Sociale all'Università di Ferrara, è docente del Dottorato europeo con menzione di qualità di Huelva e di Granada (Spagna). Collabora attivamente con riviste specialistiche e case editrici di carattere internazionale. È membro del Consiglio Editoriale della Rivista "Ethos Educativo", edita nello stato del Michoàcan (Messico), del Consiglio di Redazione della rivista "Educaciòn i Cultura. Revista Mallorquina de Pedagogia", nonché del Comitato Scientifico per la collana Biblioteca de Filosofia y Educaciòn, presso la casa Editrice Messicana Plaza y Valdes. Svolge importanti incarichi scientifici e didattici presso prestigiose università straniere. Fra le ultime pubblicazioni ricordiamo: Estetica della formazione. La bellezza nella conoscenza (in coll. con M. Righetti e C. Rosa), Unicopli, 2008; Inquietudini euristiche. Saggi di estetica della formazione (in coll. con M. Righetti), Clueb, 2010; Democrazia dell'educazione, Unicopli, 2010; L'éthos al tempo delle nanotecnologie (in coll. con F. Sancén Contreras), Unicopli, 2011; Organizzazione della conoscenza. Mappe cognitive per la formazione nel sociale, Este Edition, 2011.

Carlo Pancera è Ordinario di Storia della Educazione alla Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi di Ferrara, dove è stato presidente dei corsi di laurea in Pedagogia e poi in Scienze dell'Educazione, e presidente di un Dottorato sulla Cultura Europea dal Trecento al Seicento. Ha insegnato alla Facoltà di Sociologia di Trento, e alla Facoltà di Pedagogia di Barcellona. Oltre a vari contributi in libri e riviste, si vedano tra i suoi ultimi volumi: Le maschere e gli specchi. Identità e differenze tra omologazione, eterogeneità, osmosi e complessità, F.Angeli editore, 2011; L'educazione dei figli. Il Settecento, ISU- Università Cattolica del Sacro Cuore, 2007; La paideia greca. Dalla cultura arcaica ai dialoghi socratici (con prefazione di M. Manno), Unicopli, 2006; La formazione dell'uomo in Socrate, Clueb, 2004.
Sua homepage: http://utenti.unife.it/carlo.pancera/
Suo blog: http://viaggiareperculture.blogspot.com/

Opera
La presente raccolta di saggi in memoria di Antonio Valleriani, filosofo dell'educazione e profondo quanto originale cultore di ermeneutica, ruota attorno ad un asse teorico che può apparire inconsueto, in un titolo che accosta "poetica" ed "educazione". Eppure la vera novità su cui riflettere oggi è proprio quella di una "storia" da condividere con gli altri: un raccontarsi per mettersi alla prova. Gli autori qui raccolti, nella molteplicità degli apporti teorici e delle esperienze culturali ed esistenziali che li caratterizzano, sono animati da una convinzione comune che attraversa con passione autentica le loro riflessioni: occorre imparare una graduale poetica dell'esistere, per confrontarla in un dialogo aperto, proficuo e curioso delle altrui esperienze. È questa la dignità dell'apprendere ermeneutico che cerca l'umile equilibrio nella relazione solidale e fornisce all'etica un libero e rischioso oggetto di confronto. Il libro rappresenta un efficace strumento di lavoro per quanti si dedicano all'educazione: ricercatori, studenti, insegnanti, genitori, operatori sociali.
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Prezzo:
€ 12
Pagine:
145
Collana:
Le frontiere della formazione - 23
Pubblicazione:
Maggio 2012
Frontiere attuali del gioco.
Per una lettura pedagogica.

Autore
Romina Nesti ha conseguito il dottorato presso il Dipartimento di Scienze dell'Educazione e dei Processi culturali e formativi dell'Università di Firenze, dove oggi è borsista di ricerca. La sua attività di ricerca è concentrata sul tema del gioco nelle sue dimensioni sia teoriche sia pratiche.

Opera
Si può vivere senza il gioco? No. Allora insegnare a giocare è anche insegnare a vivere. Ad agire per sé, per gratificare se stessi, per darsi un momento interno di pausa nell'agire-secondo-uno-scopo che si delinea come "festa". Allora al gioco va riconosciuta la forte, molto forte, valenza formativa. Per ciascuno e per tutti. Come gioco individuale e come gioco agito nella stessa società. Così va elaborata un'educazione al gioco, che ne valorizzi in pieno tutte le potenzialità. Al giocare in generale e alla varie tipologie di giochi. All'uso, e al significato, non semplice, del giocattolo. Ai videogiochi: che vanno conosciuti e sviluppati e via via anche culturalmente attraversati. Fino all'uso didattico del gioco: che non è ossimoro, bensì una scommessa sempre aperta e riaperta. A scuola, a casa, nella vita sociale.
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Prezzo:
€ 19
Pagine:
343
Collana:
Parole allo specchio - 26
Pubblicazione:
Maggio 2012
Il debito delle lettere.
Pomponio Torelli e la cultura farnesiana di fine Cinquecento.

Curatori
Alessandro Bianchi ha svolto attività di ricerca presso l'Università di Torino e quella di Parma; attualmente insegna materie letterarie e latino nella scuola secondaria superiore. Si è occupato in prevalenza di teatro cinquecentesco e seicentesco, pubblicando fra l'altro Equivalenza e alterità. Modelli femminili nella tragedia del Cinquecento (Unicopli, 2007). Nell'ambito dell'edizione delle opere di Pomponio Torelli ha curato l'antologia dei Carmina e la tragedia Galatea (Guanda, 2008 e 2009); ha inoltre approntato, insieme a Rinaldo Rinaldi, un'antologia delle opere di Torquato Tasso (Unicopli, 2011).

Nicola Catelli è assegnista di ricerca presso il Dipartimento di Filologia, letteratura e linguistica dell'Università di Verona. Si occupa principalmente di letteratura italiana fra Rinascimento e Barocco, in particolare nell'ambito della lirica e delle scritture comico- parodiche. Ha pubblicato i saggi Scherzar coi santi. Prospettive comiche sul Sacco di Roma (UniNova, 2008) e Parodiae libertas. Sulla parodia italiana nel Cinquecento (FrancoAngeli, 2011) e ha curato l'edizione delle Rime di Pomponio Torelli (Guanda, 2008); conduce attualmente ricerche su Girolamo Fontanella.

Andrea Torre è ricercatore in Letteratura italiana presso la Scuola Normale Superiore di Pisa. Curatore di testi poetici e filosofici cinque-secenteschi (tra cui gli Scherzi poetici di Pomponio Torelli – Guanda, 2008), conduce ricerche sugli intrecci tra letteratura e arti visive. Autore della monografia Petrarcheschi segni di memoria. Spie postille metafore (Edizioni della Normale, 2008) e dell'antologia Variazioni su Adone I. Favole lettere idilli [1532-1623] (Maria Pacini Fazzi, 2009), sta preparando uno studio sulla ricezione emblematica e impresistica del Canzoniere.

Opera
Nato sulla scorta del lavoro filologico che ha condotto alla pubblicazione delle Opere di Pomponio Torelli (1539-1608), il presente volume costituisce la più aggiornata e completa sistemazione critica dedicata a questo protagonista della storia culturale e della politica farnesiana del secondo Cinquecento. Principale animatore dell'Accademia degli Innominati di Parma, Torelli intervenne con personale originalità nella produzione lirica e drammaturgica così come nella riflessione filosofico-poetica. Fu proprio il prestigio conquistato in ambito culturale a garantirgli la fiducia della casata farnesiana, che gli affidò importanti e delicate missioni diplomatiche di respiro europeo. Indagandone la fervida attività e l'influenza in pressoché tutti i campi del sapere umanistico (poesia, teatro, filosofia, storia, musica, arti figurative), gli studi qui raccolti hanno inteso da un lato interrogarsi sul grado della sintesi che Torelli opera nel tentativo di conciliare tradizione classica ed elaborazione umanistico-rinascimentale; dall'altro sondare la funzione di mediazione da lui svolta nei confronti degli autori, italiani ed europei, di là da venire.
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Prezzo:
€ 20
Pagine:
431
Collana:
Testi e studi - 250
Pubblicazione:
Maggio 2012
La gloria effimera.
Forze armate e volontari dalla prima guerra d'Indipendenza alla breccia di Porta Pia (1848-1870).

Autore
Massimo Borgogni insegna Storia Militare presso l'Università degli Studi di Siena. È curatore della collana "Parole di Guerra", dedicata ai diari e alle memorie dei reduci della seconda guerra mondiale, edita a Siena dalle Edizioni Cantagalli (8 volumi usciti fra il 2002-2007). Le sue ultime monografie pubblicate: Tra continuità e incertezza. Italia e Albania (1914-1939), Milano, Franco Angeli, 2007; La nascita della potenza navale americana (1873-1909), Siena, Nuova Immagine, 2005.

Opera
Il Risorgimento italiano fu un fenomeno complesso e non lineare a cui parteciparono governi e forze politiche che spesso portavano avanti progetti unitari in antitesi gli uni con gli altri. La vicenda militare che condusse all'unità nazionale si rivelò altrettanto articolata e per lunghi anni fu attraversata da un rapporto di rivalità-collaborazione con i reparti volontari. Questo volume di sintesi ripercorre le principali tappe degli avvenimenti militari fino alla liberazione di Roma, analizzando i fatti bellici senza la "cappa di piombo" che troppo spesso è stata (e viene ancora) calata sopra gli avvenimenti militari. E se il risultato finale delle lotte e delle guerre combattute fra l'inizio dell'Ottocento che portarono alla nascita del Regno d'Italia fu senz'altro positivo, ben diverso appare il giudizio sulle forze armate sabaude, e poi italiane, che si impegnarono a più riprese nella realizzazione degli obiettivi unitari. Fu proprio per "coprire" fallimenti, inefficienza ed episodi dolorosi che prese avvio un processo di "glorificazione forzata" delle battaglie risorgimentali.  
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Prezzo:
€ 12
Pagine:
144
Collana:
Parole allo specchio - 27
Pubblicazione:
Maggio 2012
Una lingua che combatte.
Tempo e utopia nell'opera di Penna, Caproni, Fortini e Sereni.

Autore
Andrea Masetti (Modena, 1978), è dottore di ricerca presso il Dipartimento di italianistica dell'Università di Parma. Ha pubblicato Caproni poeta dell'esilio (Uninova 2004), ha condotto ricerche sulla poesia di Pasolini, Fortini, Sereni, Penna e Bacchini e ha scritto articoli sul novecento letterario e recensioni nelle riviste «Trasparenze», «Campi immaginabili», «Atelier» e «Studi pasoliniani». Attualmente si sta occupando dello studio dell'epistolario tra Vittorio Sereni e Giuseppe Raimondi.

Opera
Il titolo d'ascendenza fortiniana, allude anzitutto alla parola come strumento di azione e di lotta, ma lascia trasparire anche la dolorosa percezione del nulla che percorre le quattro vicende poetiche prese in esame: al centro vi è la relazione tra il tempo e il concetto di utopia ad esso collegato. Attraverso l'uso dei tempi verbali si registra da un lato un'azione nullificante, dall'altro le si oppone un al di là che, se non è salvezza, rappresenta almeno una possibilità alternativa al qui e ora. Così il presente e l'imperfetto di Penna stanno a significare una temporalità non conclusa, un continuo ripetersi del desiderio trattenuto sulla soglia della fine; il presente di Caproni, invece, dopo un'iniziale coincidenza con la poetica penniana, viene deviato dall'ingresso della Storia verso un futuro senza speranza; al contrario, Fortini rifiuta di ridurre il tempo all'hic et nunc e carica i propri versi d'attesa per una realtà che non è ancora; la poetica di Sereni, infine, è complementare a quella di Fortini e si fonda su una doppia temporalità: la prima legata al tempo storico, l'altra che va contro il tempo e contro la storia e che ipotizza un'altra dimensione dell'essere.
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Prezzo:
€ 13
Pagine:
148
Collana:
Testi e studi - 251
Pubblicazione:
Maggio 2012
Amo quello che ero e non sarò più.
Lettere dal fronte (1916-1919).

Curatori
Giovanni Battista Pecorella, nato a Palermo nel 1897, si arruolò vo­lontario nel 1916 e combatté al fronte fino alla fine della I Guerra mondiale. Laureatosi in Lettere nel 1921, lavorò diversi anni come giornalista professionista per il quotidiano L'Ora di Palermo fino a quando, nel 1933, lasciò la Sicilia, avendo vinto il concorso per l'in­segnamento di materie letterarie presso le scuole superiori. Insegnò in diversi licei ed istituti magistrali per approdare infine al Liceo L. Ariosto di Reggio Emilia, del quale fu preside a partire dal 1948. Appassionato di filologia greca, pubblicò il risultato dei suoi studi in varie opere. Morì a Parma nel 1962.

Opera
Non ha ancora compiuto 19 anni "Giannino" quando veste orgoglioso la divisa del soldato, già scalpitante all'idea di combattere il nemico in prima linea: inizia così un viaggio lungo tutta l'Italia - da Palermo al Carso - per raggiungere il fronte e trovarsi finalmente faccia a faccia col nemico. Dal ponte della nave, vede per la prima volta allontanarsi e svanire la sua Sicilia e la nostalgia gli stringe il cuore: sente subito il bisogno di raccontare le sue impressioni e di rendere partecipe la sua famiglia, giorno dopo giorno, di come quel viaggio lo sta trasformando interiormente. La vita militare, le alterne vicende della guerra, tutto è raccontato al padre. Da questi quotidiani racconti non è la cronaca che emerge, non è il diario delle battaglie, ma piuttosto lo sguardo attento e penetrante col quale si osservano cose e persone, la gioia e la malinconia, i ricordi che malgrado tutto affiorano di un mondo che non tornerà più.  
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