Skip to main content

Quella che viene definita Street Art è adesso un fenomeno entrato a tutti gli effetti nel mondo dell’arte e della comunicazione, anche pubblicitaria. Questione, questa, oggetto di discussioni e rifiuti, soprattutto da parte di coloro che vogliono mantenere lo spirito delle origini.


Muri che non ti aspetti

Street Art: uno dei murales


Utilizzare un muro, un muro pubblico, un muro inserito in un contesto urbano spesso critico se non addirittura di degrado, è una maniera per sciogliere quel muro dai suoi legami di chiusura e sicurezza una maniera per farlo diventare uno strumento aperto, una voce di sensibilizzazione e quindi di unione. La voce parla di temi politici e oggi, più che mai, di temi ambientali attraverso un’arte donata, che appare dove non dovrebbe, che sorprende e ti obbliga a guardare, obbliga quindi a un atto di attenzione che diventa un atto di giustizia perché rafforza il senso del luogo con la sua proposta popolare e diretta. La Street Art è un’arte militante che si incarica di pungolare la coscienza umana.

Animali fantastici, elementi di vita, corpi


In quest’arte-movimento, in questo attivismo eco-culturale, per raccontare l’ambiente si usano moltissimo gli animali. Celebre esempio di Street Art è il London zoo di Bansky che nell’agosto del 2024 ha tappezzato le saracinesche dei negozi di Londra con nove opere che in tutto il mondo hanno dato risonanza alla condizione di prigionia degli zoo. Gli animali servono a raccontare l’ambiente, a raccontare il rapporto tra natura ed essere umano. Orsi, Balene, Panda diventano emblemi, flagship species, specie ambasciatrici e carismatiche per le campagne di conservazione. Accanto agli animali aria, acqua, fuoco, terra gli elementi naturali, essenziali intorno ai quali si costruisce la forza della vita. E ovviamente c’è la figura umana: rappresentazioni autobiografiche, personaggi pop, personaggi storici o figure legate al territorio o al luogo dove il murale viene realizzato. È il caso di un’opera di Street Art iconica, ovvero Crianza che si trova a Barcellona, nella zona posteriore dell’altare di Santa Maria del Pi e che è stata interpretata come l’immagine della Vergine, ma anche come una Pietà riferita al dramma dei migranti nel Mediterraneo.

Ambiente non è solo un’atmosfera


In Italia gli street artists si esprimono su tutto il territorio nazionale. Si può delineare un percorso geografico di un’arte che riproduce sui muri un discorso sull’ambiente, dall’ambientalismo propriamente detto all’ecofemminismo, dalla deep ecology all’ambientalismo emozionale sempre in strettissimo legame con il luogo in cui sorgono le opere. Questa forma d’arte diviene quindi un importante agente geografico, in stretto contatto con progetti di rigenerazione urbana e dei processi di territorializzazione, di responsabilizzazione dell’essere umano di abitare la natura che diventa territorio, appunto: Ambiente non è solo un’atmosfera/Una rogna/Nelle mani di chi resta/E il sasso su cui poggia il nostro culo/È il padrone della festa. (Nicolò Fabi, Daniele Silvestri, Max Gazzè, Il padrone della festa)

Per approfondire Stefania Benetti, Arte sui muri per salvare il pianeta, Unicopli, 2025.