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Il ritorno di Platone nel dibattito culturale


Il pensatore al Premio Strega 2026

Il secondo posto ottenuto al Premio Strega 2026 da Platone. Una storia d’amore di Matteo Nucci, pubblicato da Feltrinelli, conferma il rinnovato interesse per una figura che continua ad appartenere al nostro immaginario culturale.

Il romanzo ha ottenuto 152 voti nella serata finale dell’ottantesima edizione del Premio Strega, classificandosi alle spalle de I convitati di pietra di Michele Mari.

Il successo del libro di Matteo Nucci mostra che Platone non è soltanto un classico da studiare sui banchi di scuola ma può essere anche il protagonista di un romanzo di formazione: un giovane che cresce attraversando il dolore, le speranze e le sconfitte del proprio tempo.

Platone. Una storia d’amore ci porta nell’Atene del V e del IV secolo a.C. e segue la formazione di Aristocle, il ragazzo che sarebbe diventato noto con il nome di Platone.

Nucci ne racconta l’infanzia, la morte prematura del padre, il rapporto con la famiglia, la guerra tra Atene e Sparta e il difficile confronto con la politica della città.

Il futuro filosofo assiste alla sconfitta di Atene e alle instabilità della vita una politica e cittadina.

 L’incontro con Socrate sembra poi indicargli una nuova strada, ma anche questo punto di riferimento è destinato a crollare: la condanna a morte del maestro costringe Platone a confrontarsi nuovamente con la perdita e con il fallimento della vita pubblica ateniese.

La filosofia nasce così dall’esperienza concreta ed è proprio ciò a renderla una disciplina vicina alla vita.


Un filosofo, due libri per riscoprirlo

Se Matteo Nucci ci permette di seguire la vita e la formazione di Platone, Linda Napolitano in Perché leggere ancora Platone ci accompagna alla scoperta del pensatore nato da quelle esperienze.

I due libri possono essere letti in parallelo. Da una parte troviamo il racconto dell’uomo, delle sue relazioni e delle crisi che ne hanno segnato l’esistenza; dall’altra incontriamo il filosofo che prova a trasformare quelle esperienze in domande capaci di attraversare il tempo.

Anche Linda Napolitano parte dalla crisi vissuta da Platone.

Il suo filosofare non nasce infatti dalla tranquillità di chi osserva il mondo da lontano, ma dall’esperienza di un uomo che, nei primi trent’anni della propria vita, ha visto venire meno molti dei riferimenti nei quali credeva. 

È proprio questa esperienza di crisi a rendere Platone ancora vicino alla nostra epoca.

Il libro non presenta il pensatore come un maestro da ammirare in maniera passiva né come un’autorità in grado di consegnarci risposte definitive. Platone diventa piuttosto un interlocutore con il quale confrontarsi.

Platone. Una storia d’amore Perché leggere ancora Platone seguono dunque due strade differenti, ma complementari.



Matteo Nucci racconta l’uomo che affronta la guerra, il fallimento della politica, la perdita di Socrate e la ricerca di una nuova direzione.

Linda Napolitano ci mostra come da quella vita inquieta sia nato un pensiero destinato a cambiare la filosofia occidentale.

Leggere insieme questi due libri significa passare dall’uomo al filosofo e, nello stesso tempo, riconoscere che i due non possono essere separati.

Platone è diventato filosofo perché ha dovuto fare i conti con la fragilità del proprio tempo, con il dolore e con il bisogno di immaginare un modo diverso di vivere.

È forse questa la ragione per cui Platone ci parla ancora oggi. Anche noi viviamo in un periodo segnato dall’instabilità, dalla crisi della politica e dalla difficoltà di trovare punti di riferimento

A oltre duemila anni di distanza, Platone continua così a esserci vicino.

Non perché in grado di darci tutte le risposte, ma perché ci ricorda che la filosofia nasce dalla vita e dal tentativo di trovare un orientamento nelle mutevoli direzioni verso cui corre il mondo.


AION Eternamente Attuali

Perché leggere ancora Platone, di Linda Napolitano, fa parte della collana AION. Eternamente Attuali, dedicata ai grandi autori dell’antichità e alla loro capacità di continuare a parlare al presente.

AION raccoglie anche volumi su Aristotele, Esiodo, Euripide e Solone, proponendo una lettura dei classici che non si limita a ricostruirne il pensiero, ma prova a comprenderne l’attualità.