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Come film, canzoni e serie raccontano i territori


Media, rappresentazioni e immaginario geografico

La geografia dei media e della comunicazione studia il rapporto tra geografia, media e territori.

Questa disciplina analizza come film, musica, televisione, videogiochi e contenuti digitali influenzino il nostro modo di vedere i luoghi e, allo stesso tempo, come i contesti geografici, sociali e culturali incidano sulla produzione e sulla diffusione dei contenuti.

I media, infatti, non si limitano a rappresentare lo spazio: contribuiscono a costruire l’immagine dei territori e l’immaginario geografico che associamo a essi.

Per questo media e geografia sono strettamente legati. Film, canzoni, serie e altri prodotti della cultura pop partecipano al modo in cui interpretiamo, immaginiamo e raccontiamo i luoghi.

Ginza, quartiere commerciale di Tokyo, vista dalla Tokyo Tower: un paesaggio urbano che richiama l’immaginario di Blade Runner e il rapporto tra città reale e rappresentazione mediale.

Foto di Rob Fahey, Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0.


La geografia attraverso la cultura pop

È proprio questo intreccio tra media, luoghi e immaginario geografico a fare da sfondo a Geografie pop. Territorialità, media, didattica di Luca Bertoloni.

Il volume parte da film, canzoni e mondi narrativi per mostrare come la cultura pop possa aiutarci a leggere i territori e a comprendere il modo in cui costruiamo immagini, identità e significati legati ai luoghi.

Da Checco Zalone a Luca della Pixar, dai Pinguini Tattici Nucleari a Star Wars, casi molto diversi diventano strumenti per osservare e interpretare fenomeni geografici contemporanei.

Un luogo visto al cinema, raccontato in una canzone o rappresentato in una serie può entrare nel nostro immaginario e influenzare il modo in cui percepiamo uno spazio, anche prima di averlo visitato.

Geografie pop
Autore Luca Bertoloni
Sottotitolo Territorialità, media, didattica
Collana Umanesimo ambientale
Pagine 200
Prezzo € 19,00
ISBN 9788840023649
Scopri il volume

Geografie pop non si limita ad analizzare il rapporto tra media e territori. Il volume mostra anche come film, canzoni e altri prodotti culturali possano diventare strumenti utili per insegnare la geografia in modo più vicino ai linguaggi contemporanei.

Partire da riferimenti già familiari agli studenti permette di affrontare temi come paesaggio, identità, rappresentazione, cittadinanza e territorialità da una prospettiva più concreta e partecipata.

In questo senso, la cultura pop non è soltanto un oggetto di studio, ma può diventare anche un punto di accesso alla geografia, capace di collegare ricerca, immaginario e pratica didattica.